Nessuna riduzione. Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi di Milan e Inter circa l’ammontare dell’affitto di San Siro durante le stagioni 2019/20 e 2020/21, ovvero il periodo Covid. Dopo il Tar della Lombardia arriva un altro no per i due club milanesi.
Cosa chiedevano i due club
Come racconta Calcio e Finanza, le due società richiedevano la riduzione del canone di affitto del Meazza per via delle limitazioni all’accesso dell’impianto nel corso delle stagioni pandemiche. Il Comune di Milano aveva sì disposto una riduzione, ma inserendo negli incassi anche i ricavi derivanti dai diritti televisivi.
Il parere del Consiglio di Stato conferma il Tar della Lombardia sull’affitto di San Siro
«Logica, ragionevole ed improntata alla corretta applicazione del principio di buon andamento dell’azione amministrativa». Il Consiglio di Stato ha sentenziato così, respingendo di fatto i ricorsi in appello di Milan e Inter, come fatto in primo grado dal Tar della Lombardia nel novembre 2024 che aveva parlato di azioni «conformi alle previsioni convenzionali e alla loro ratio» da parte di Palazzo Marino.


