Berti: «Leao ha fatto bene: giusto caricare il proprio esercito se sei palesemente inferiore all’avversario»

Nicola Berti ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in quella che è la settimana di avvicinamento al derby della Madonnina tra Milan e Inter, in programma domenica sera alle ore 20.45 a San Siro. Ecco le parole dell’ex centrocampista nerazzurro.

Berti sulle parole di Leao: «Ha fatto bene! Se sei palesemente inferiore…»

«Sapete che vi dico? Ha fatto bene, bravo Leao! In una partita così è giusto caricare il proprio esercito, soprattutto se sei palesemente inferiore all’avversario: questi dieci punti di differenza in classifica non sono casuali: in città c’è un cugino che è nettamente meglio dell’altro, lo sappiamo noi e lo sanno pure loro… Detto questo, il derby è bello anche perché non devi essere per forza politicamente corretto: devi farti trasportare perché questa partita ti eccita prima, durante e dopo. Sopra e sotto. Non dico che si debba fare come ai nostri tempi, quando ci tiravamo le pallonate durante il riscaldamento, ma evviva queste bollicine. Ricordiamo che è una partita che ci invidia tutto il mondo, unica e speciale, a maggior ragione se si affrontano la prima contro la seconda… a distanza».

Berti prosegue: «Una volta dopo un derby di Coppa Italia dissi ‘meglio sconfitti che milanisti’ e lo ripeterei altre cento volte. Ma ci tengo a chiarire un concetto: chi ha deciso che per la tensione da derby non si dorme? Io, ad esempio, dormivo benissimo… Anche perché così poi potevo essere me stesso in campo, spensierato e leggero. E riuscivo a fare male ai milanisti spesso e volentieri. Se lo ricorderanno sicuro… Mi è sempre piaciuto essere il più odiato dai milanisti. Sapeste quante botte ci siamo dati, ma sempre in amicizia (ride, ndr)».

Sulla classifica e Pio Esposito…

«Beh, direi di sì, a +13 non ci prendono neanche se ci inseguono in motoretta. Vincere questo derby è importante anche per il giorno in cui cade. Alla mezzanotte di domenica sarà il 9 marzo, l’Inter festeggerà il suo 118esimo compleanno: questo è un meraviglioso segno del destino. Può mai esistere un regalo più bello che vincere contro quelli là? Come finisce la stagione? Vinciamo lo scudetto sul Milan con duecento punti di distanza, così tanti che se ti giri non li vedi neanche alle spalle».

Su Pio Esposito: «Il mostro! Quanto mi gasa anche lui quando mostra i muscoli dopo un gol. Gli altri se lo sognano un bomber così, potrebbe fare il titolare ovunque, dal Milan alla Juve, invece da noi cresca tranquillo con Lautaro e Thuram. Abbiamo in casa il talento migliore di questa generazione e dobbiamo aiutarlo. Su questo aspetto Chivu è un maestro, ma io non ho mai avuto il minimo dubbio su Cristian».

L'ex centrocampista dell'Inter Nicola Berti - Milanpress, robe dell'altro diavolo
L’ex centrocampista dell’Inter Nicola Berti – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

1 commento

Comments are closed.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Ex Milan, Seedorf torna il panchina dopo 7 anni: è il nuovo allenatore del Corinthians

A ben sette anni di distanza dall'ultima esperienza in...

Serie A, pareggio tra Cagliari e Juventus: all’Unipol Domus finisce 1-1

La sfida serale di questa domenica di Serie A,...

Serie D, brutta sconfitta per il Milan Futuro: al “Chinetti” passa la Rovato Vertovese

Ritorno in campo avaro di soddisfazioni per il Milan...