L’ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi ha parlato della vittoria dei rossoneri contro il Torino alla Gazzetta dello Sport.
La partita: “I primi venti minuti contro il Torino sono stati una specie di incubo per il Milan. Reparti troppo distanti, mancanza di collegamento. Mi sono chiesto: e adesso come fanno a raddrizzare la sfida? Ho pensato che non sarebbe riusciti a rimontare, anche perché vedevo che i granata correvano a mille all’ora e vincevano tutti i duelli”.
Il gol di Rabiot: “Però il gol di Rabiot ha tenuto i rossoneri dentro la gara, ha acceso la speranza e nell’intervallo, una volta riordinate le idee (che erano parecchio confuse), ha costruito un piccolo capolavoro. Si è visto subito il piglio della squadra che vuole riacciuffare il risultato: ha messo gli avversari sulla difensiva, li ha costretti a stare nella loro metà campo non concedendo nemmeno un contropiede”.
Fattore Pulisic: “L’ingresso di Pulisic ha fatto il resto. L’americano è davvero un valore aggiunto per i rossoneri. Privi di Leao e con il solo Nkunku a reggere il peso dell’attacco, il Milan non riusciva mai a verticalizzare e a creare pericoli. Pulisic ha dato energia, fantasia e concretezza sotto porta. Con la forza del carattere e della determinazione, con la rabbia e la volontà il Diavolo si è preso il successo e la vetta della classifica. Sul piano del gioco c’è molto da lavorare perché alcune cose vanno sistemate, ma su questi aspetti si può fare un passo in avanti”.

