Romagnoli si mette in proprio e discute il rinnovo da solo: uomo, leader e capitano vero

Milan: Alessio Romagnoli - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Alessio Romagnoli - Milanpress, robe dell'altro diavolo

Un capitano, non abbandonerebbe mai la nave, neanche nelle avversità: Alessio Romagnoli, per il Milan, si è comportato da capitano vero. Quando nessuno credeva nel progetto, nel giugno 2018, con la situazione societaria in dubbio, ed una squadra che non riusciva a fare il salto di qualità, lui decise di rinnovare fino al 2022.
A distanza di quasi 4 anni, il centrale difensivo si ritrova il contratto in scadenza, ma con una squadra totalmente diversa, che lotta per il vertice del campionato, ed è in Champions League.

Per il classe ‘95, non sarebbe poi così difficile trovare una nuova squadra: pur non essendo l’uomo copertina di questo Milan, è pur sempre un ottimo calciatore, e soprattutto uomo leader. La sua esperienza, (nonostante sia giovane) lo rende un centrale molto affidabile, e di grande sicurezza. In questo momento, nelle gerarchie, è stato superato da Tomori, ma è da apprezzare che, quando chiamato in causa dall’allenatore, l’ex Roma ci metta l’anima per la squadra, con la fascia da capitano sul braccio. La sensazione, è che lui abbia ormai assodato il fatto di non essere la prima scelta, ma abbia voglia giocarsi le sue carte, in ogni occasione. Mai una parola fuori posto, una dichiarazione contro l’allenatore, oppure flirt con altre squadre alle spalle del Milan.

Milan-Torino: Alessio Romagnoli e Karol Linetty (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Torino: Alessio Romagnoli e Karol Linetty (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Questa mattina, la Gazzetta dello Sport, ha pubblicato un importante dato: Romagnoli è il 12esimo calciatore più pagato della Serie A, nonché il più pagato del Milan. Il suo stipendio lordo, pari a € 9,260,000, una cifra spropositata, pensando a calciatori molto più incisivi di lui, come ad esempio Ibra e Giroud.
La sua crescita, non è certamente di pari passo con la crescita del suo salario, anzi, il Milan vorrebbe rinnovare con lui a cifre molto inferiori rispetto a quanto percepisce adesso. Se non fosse che, il suo agente, è Mino Raiola.
Nelle ultime ore, sta circolando la notizia di una sua presa di posizione in merito al rinnovo. Il romano, vorrebbe fare di tutto per restare a Milano, e starebbe discutendo in prima persona con la dirigenza, per trovare una quadra della situazione. Sorprendentemente, le prime reazioni sembrano positive, poiché la dirigenza pare stia apprezzando l’attaccamento alla maglia del numero 13, che sarebbe disposto ad accettare un ingaggio intorno ai 3,2 milioni.
Alcuni potrebbero pensare che, questo atto di coraggio del calciatore, possa essere una conseguenza ad offerte poco intriganti ricevute da altri club, cosa molto difficile, vista la qualità del calciatore.
Va invece ricordato, che il capitano della squadra è, e resterà lui. Perché ci tiene ai tifosi, che ogni volta lo applaudono alla lettura delle formazioni prima delle gare casalinghe, e a tutto l’ambiente rossonero, che lo ha fatto crescere e maturare, dandogli le giuste responsabilità che un leader deve avere.

Se dovesse realmente concretizzarsi, il suo gesto sarebbe davvero importante, e resterebbe per sempre nel cuore dei tifosi, perché una cosa del genere è rara di questi tempi. Nella bufera dei rinnovi, dopo l’addio di Donnarumma, Calhanoglu, ed ora la perseveranza dell’agente di Kessie, Romagnoli darebbe uno schiaffo al mondo del calcio, fatto da calciatori e agenti, che pensano solo a soldi e commissioni.

Gianluigi Donnarumma e Alessio Romagnoli – Milanpress, robe dell’altro diavolo