Romagnoli è a un bivio: riprendersi il Milan o seguire Raiola?

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Quando Alessio Romagnoli firmò il rinnovo di contratto con il Milan nel giugno del 2018 fu un gesto di grande attaccamento alla maglia rossonera, avvenuto in un periodo non facile a causa della rivedibile gestione della proprietà cinese. Quell’attaccamento venne premiato con la fascia di capitano e con un corposo aumento di stipendio, ma anche con la stima e l’affetto dei tifosi rossoneri che mai sono mancati al difensore nato ad Anzio.

 

A poco più di otto mesi dalla scadenza del contratto in essere, Romagnoli è giunto ad un bivio: rinnovare con la squadra di cui è il capitano oppure andarsene a parametro zero. L’ago della bilancia in questa situazione sarà sicuramente Mino Raiola, che vede un futuro lontano dai colori rossoneri per il suo assistito, visti anche gli strascichi dell’addio di Donnarumma pochi giorni fa con la Nazionale. Romagnoli se davvero volesse restare a Milanello a questo punto potrebbe decidere di cambiare agente, una scelta che lo avvicinerebbe al rinnovo con il Milan.

 

In palio, oltre ad un nuovo contratto, c’è la possibilità di tornare ad essere un giocatore importante per il Diavolo, una squadra che è cresciuta a dismisura da quando Romagnoli firmò l’ultimo rinnovo e che è matura per vincere qualcosa nel breve periodo. Riprendersi il Milan potrebbe permettere a Romagnoli di farsi spazio anche in Nazionale, che dovrà fare i conti con le età avanzate di Acerbi, Bonucci e Chiellini, ovvero gli attuali competitor di Romagnoli in azzurro. Dunque, il capitano del Milan dovrà scegliere tra il Diavolo e il suo agente.

Milan: Alessio Romagnoli - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Alessio Romagnoli – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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