Milan–Roma non sarà una doppia sfida come tutte le altre, i tifosi percepiscono già l’Euroderby e stanno già contando i giorni mancanti alla partita di andata. Il Milan non è nuovo a questi tipi di scenari, visti e considerati le due sfide tutte italiane affrontate lo scorso anno in Champions League: Napoli ai quarti di finale e Inter in semifinale.
Ma se contro l’Inter l’anno scorso, la sfida rappresentava un sentitissimo derby tra le due squadre di Milano, quest’anno tra Roma e Milan il derby sarà tra le proprietà, entrambe americane: Cardinale e Friedkin.
La Gazzetta dello Sport, nell’edizione odierna, racconta della sfida italo-americana. I giallorossi la puntano da un pò di tempo, e sotto la proprietà Friedkin ci sono andati vicini per ben due volte: semifinale con Fonseca e finale persa l’anno scorso con Mourinho, non senza polemiche.
ALZARE LA COPPA
È chiaro che entrambe vogliono alzare la coppa a Dublino, dire il contrario sarebbe un’assurdità, soprattutto il Milan che ha dichiarato la competizione come unico e ultimo obbiettivo stagionale. Una vittoria finale vorrebbe dire 40 milioni di euro totali che entrano nelle casse della società trionfante, ovviamente in questa cifra ci sono tutti i ricavi avuti dall’inizio delle “fasi finali” e comprendono tutti i premi Uefa, bonus risultati e passaggi del turno, oltre alla quota destinata al vincitore.
INVESTITORI ARABI?
Ciò a cui punta il Milan di Cardinale è attirare il più possibile ulteriori investitori, soci con liquidità (possibilmente in arrivo dal Medio Oriente) che possano aiutare negli investimenti futuri della società. Essendo anche una delle poche squadre con i conti apposto questo potrebbe ingolosire o tranquillizzare di più i possibili investitori sulla fattibilità.


