Secondo i bookmakers Roma-Milan sarà la lotta del quarto posto anche dell’anno prossimo. La storia da underdog continua a ripetersi

Il Milan ha intrapreso la sua metamorfosi dal post lockdown. Il cambio di marcia è stato prima sorprendente, poi evidente. Il primo risultato importante è stato il secondo posto conquistato all’ultima giornata, dopo un campionato dove si è stati capaci di restare in testa fino a gennaio.

Lo scorso anno conosciamo tutti come sia andata e dando uno sguardo anche ai percorsi nelle coppe europee, possiamo apprezzare una costante crescita. Certamente quest’anno ‘favoriti’ prima dal girone – sebbene naturalmente la prima fascia sia stata acquisita per via dello scudetto – e poi dal sorteggio di ottavi e quarti che ha portato il Diavolo a confrontarsi con squadra forti e attrezzate, ma non imbattibili come altri top club europei.

Al netto dunque di questa strada tracciata, imperfetta ma pur sempre di livello, i rossoneri sono costantemente stati considerati outsider: nella stagione 2020/21 anno del ritorno in Champions, in quella successiva la 2021/22 che ha portato addirittura al tricolore e in questa dove è stata raggiunta una semifinale di Champions League dopo 16 anni.

Certo il percorso in campionato è stato ed è tuttora zoppicante, non siamo miopi su questo aspetto e centrare l’obiettivo quarto posto non sarà semplice, ma ormai un po’ a prescindere la stigmate dell’underdog l’abbiamo in qualche modo sulla nostra pelle.

Dando uno sguardo alle quote scudetto dell’anno che verrà, Milan (6.00) e Roma (9.00) sono quasi accomunate, al quarto e quinto posto sulla griglia. Tra 3.00 e 4.50 invece nell’ordine ci sono Napoli, Juventus e Inter.

È un’abitudine dunque quella di esser considerati a questa stregua. Da una parte certamente toglie pressione e dà motivazioni. Tuttavia per contro la tendenza del valore dei giocatori del Milan, ha meno impennate rispetto a quelle di altri club. Ad oggi ad esempio Kvaratskhelia secondo Transfermarkt vale già più di Leao nonostante la bacheca di Rafa sia più ricca.

È capitato anche ai Milan dei decenni passati, quando erano prima visti come ‘vecchi’ che non come ‘vincenti’, basti pensare all’era Ancelotti (2001/2009). Centrare obiettivi senza grande aspettativa insomma fa parte della nostra Storia. Ad maiora.

Milan-Roma: Davide Calabria, Nicola Zalewski (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Roma: Davide Calabria, Nicola Zalewski (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Il primo Milan di Amorim dopo la sosta: cosa dobbiamo aspettarci davvero?

È stata lunga, forse troppo, la sosta Nazionali in...

Boban e Gila hanno ragione entrambi: ma oggi al Milan serve più realismo che memoria

Due Milan, due fotografie della stessa realtà. Zvonimir Boban...