Retromarcia sul regolamento e il gol di Zlatan Ibrahimovic a Firenze, annullato per un tocco di mano sarebbe stato buono. Ha spiegato così questo cambiamento il designatore del Can A Nicola Rizzoli a Sky Sport: “C’era una parte non chiara sulla tempistica. Ora è stato inserito il concetto dell’immediatezza in termini di distanza e e dinamica dell’azione. Con la nuova regola la rete di Ibrahimovic a Firenze sarebbe valido, perché l’attaccante del Milan fa tre dribbling prima di segnare”.
Curioso come fu proprio l’immediatezza a essere decisiva per l’annullamento. Infatti, la spiegazione fornita a metà febbraio andava in quel senso. Ovvero, tra il presunto tocco di mano – nemmeno le immagini lo chiariscono bene – e il gol, la Fiorentina non rientrò in possesso di palla. Quindi, l’azione venne considerata viziata da quel tocco di Ibra e l’arbitro Gianpaolo Calvarese, d’accordo con i colleghi in sala Var Luigi Nasca e Ciro Carbone, decise di non convalidare il gol dello svedese e si rimase sullo 0-0.
Il Milan poi trovò il vantaggio con la zampata di Ante Rebic nel secondo tempo, ma il rigore – anche quello dubbio – di Erik Pulgar all’85’ fissò il punteggio sull’1-1 finale. Già allora i rimpianti per due punti persi erano molti, ora con l’inversione a U di Rizzoli aumentano ancora di più.

