Rinnovo? Si, ma delle cattive abitudini

Che fosse un anno insidioso per questioni contrattuali era piuttosto noto. Dopo la telenovela Leao nel 2023 con lieto fine rossonero, si sapeva sarebbe iniziata la stagione delle trattative per altri due big e vi era parziale consapevolezza delle complessità da affrontare.

L’annata sportivamente negativa aggiunge difficoltà nelle discussioni, ma ciò che limita maggiormente in queste situazioni è la sensazione di poca visione da parte della società, che naturalmente se viene colta con facilità da fuori immaginiamo sia un’evidenza anche dall’interno.

La sostanza è che arrivati a maggio è tutto in stand by, avendo dibattuto per settimane senza esser giunti nemmeno vicini alle firme. Né Maignan né Theo parlano volentieri dell’argomento pubblicamente ed ora con ragione rimandano all’estate qualsiasi aggiornamento.

In questi mesi, hanno prolungato il rapporto col Milan, Gabbia e Reijnders, con relativa adeguamento di stipendio. Matteo se l’è guadagnato sia per aspetti di campo, sia per atteggiamento maturo fuori. Tijji dal canto suo invece si è affermato a livello continentale, prendendosi la titolarità anche con la nazionale olandese oltre ad un ruolo chiave nel centrocampo del Diavolo.

Si è parlato recentemente di nuovo di estensione contrattuale anche per un altro giocatore fondamentale, ovvero Pulisic. Qui i rumors da tempo parlano di accordo con aumento fino al 2029, portando lo stipendio dell’americano vicino ai top della rosa, ma l’ufficialità non è arrivata.

La lentezza dei rinnovi e la ricerca del direttore sportivo sono accomunate dal sentimento di procrastinazione. Prendere tempo in queste faccende tende a non portar nulla di buono, a maggior ragione quando il campo dà poca soddisfazione.

Per il Club non c’era nessun vantaggio nel post porre queste decisioni strategiche. Esser in una condizione di stallo aumenta le incertezze anche in vista della prossima stagione. Il tema rinnovi ad esempio è stata una lacuna anche nelle gestioni precedenti ma il lato sportivo aiutava a mettere in sordina ciò che oggi fa sempre più rumore.

Milan: Riccardo Sottil, Theo Hernandez, Rafael Leao (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Riccardo Sottil, Theo Hernandez, Rafael Leao (Photo Credit: IPA Agency)

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

MP REVIEW – Camarda aspetta il suo momento con il Milan: il talento c’è, ora va gestito

È arrivato il momento di Francesco Camarda. Quello del...

Milan, obiettivo rilancio Gonçalo Ramos: Amorim lo vuole come in Nazionale

Gonçalo Ramos con il Portogallo segna con continuità, mentre...