Il gruppo è compatto: i pilastri del Milan vogliono rimanere nonostante la stagione buia, presto altri rinnovi

Nella sua rassegna odierna, la Gazzetta dello Sport espone un tema paradossale all’interno del Milan. Nonostante la stagione buia e l’insoddisfazione per la mancata qualificazione alla prossima Champions League, i pilastri vogliono rimanere in rossonero. Prima c’è stato il rinnovo di Reijnders, tra poco ci sarà quello di Pulisic. E Theo, Rafa e Mike si promettono al Diavolo.

Questi grandi nomi potrebbero allontanarsi per rimanere sotto i grandi riflettori continentali, ma all’interno dello spogliatoio si è creato un senso di appartenenza nel momento difficile. E chissà, magari far ripartire il progetto tecnico vincendo sin dalla prossima annata.

Sono già arrivate delle firme per il prolungamento di contratto. E poi c’è la questione Hernandez, diviso tra Milano e Madrid: chi gli sta vicino sa che il legame con i rossoneri non si è spezzato, vedasi l’importante contratto offerto dal Como a gennaio. Theo è intenzionato nel rimanere anche se si parla di un rinnovo al ribasso, economicamente parlando. Maignan non andrà a prendere meno, ma non arriverà ai 7 milioni richiesti: va bene così pur di rimanere, ci si “accontenta” dei 4,5 annui.

E poi c’è Leao. Il portoghese ha una clausola rescissoria da 175 milioni che solo le società arabe considerano. La Rosea garantisce che, qualora una di queste dovesse chiamarlo, il 10 rifiuterebbe per rimanere al Milan. Con la certezza di avere un titolare in attacco (con Gimenez che però va ritrovato), si passa alla difesa. Per Tomori in particolare, lui che di ambienti meneghini ne ha vissuti dal 2021 ad oggi, il finale di stagione è un esame di permanenza. 

Milan: Emerson Royal, Strahinja Pavlovic, Fikayo Tomori, Tijjani Reijnders (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Emerson Royal, Strahinja Pavlovic, Fikayo Tomori, Tijjani Reijnders (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

 

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