Grazie al grande lavoro di Calcio e Finanza, è possibile leggere un riassunto dei punti trattati nella Conferenza dei servizi preliminare che riguarda San Siro ed il progetto del nuovo stadio di Inter e Milan. Il Comune di Milano si riserva delle osservazioni e delle delucidazioni ai due Club.
- incrementare la superficie a verde in modo che rappresenti almeno il 50% di superficie rispetto al
totale dell’area oggetto di intervento, nel rispetto delle successive verifiche tecniche/amministrative di
accessibilità e fruibilità delle strutture, garantendo che la progettazione sia finalizzata a migliorare la
valenza ecologica del sistema dei parchi; - dare priorità al raggiungimento della neutralità carbonica e alla minimizzazione dell’impatto
ambientale (qualità dell’aria, inquinamento acustico, consumo di risorse energetiche e idriche,
consumo di suolo e aumento della permeabilità, riduzione degli impatti da cantiere, utilizzo di
materiale riciclato e riutilizzo delle macerie, mobilità sostenibile), in particolare adeguandosi al Piano
Area Clima (PAC) del Comune di Milano mediante la predisposizione di uno Studio sulla neutralità
carbonica e relativi monitoraggi, che includa il perseguimento del processo di decarbonizzazione
dell’intero progetto (anche attraverso il contenimento dei parcheggi previsti) che dovrà essere
accompagnato e valutato da un soggetto terzo professionalmente competente e che in ogni caso sarà
verificato dal Comune; - aumentare la capienza dello stadio – considerando come obiettivo ottimale il numero di 70.000 posti –
compatibilmente con il rispetto dell’altezza massima indicata nello Studio di Fattibilità e l’impronta a
terra dello stesso; - garantire il numero di posti all’interno del nuovo stadio per le fasce meno abbienti in numero almeno pari a quello attuale;
- allontanare da via Tesio il nuovo impianto e predisporre soluzioni di maggior mitigazione degli impatti
sonori, compatibilmente con le eventuali interferenze presenti e nel rispetto della progettazione delle
infrastrutture secondo la normativa vigente; - garantire una progettazione degli spazi accessibile ed inclusiva a tutto l’ambito.
noltre, nel documento si sottolinea come la Conferenza dei servizi preliminare abbia dato esito positivo, giudicando la proposta «assentibile», ma in modo subordinato al recepimento delle prescrizioni e al verificarsi di alcune condizioni, necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto.
Si sottolinea, infatti, come sarà ‘cura dei proponenti – nella redazione del PFTE e comunque nelle successive fasi progettuali attenersi alle seguenti richieste‘:
- in relazione a quanto emerso in Conferenza relativamente alla documentazione presentata contenuta nel
DOCFAP che attesta la rispondenza ai principi del Piano Area Clima (PAC) relativamente al
raggiungimento della neutralità carbonica e alla minimizzazione dell’impatto ambientale, i contenuti
sono coerenti per l’attuale livello progettuale. Stante la sopracitata deliberazione n. 28/2023 la fase di
valutazione dello studio da parte di un soggetto terzo professionalmente competente, avverrà nei successivi livelli di progettazione; - rispetto all’incremento del verde al 52% delle superficie dell’ambito proposto, è necessario nella
successiva fase implementare – nel rispetto dei vincoli progettuali – il “concetto di parco” mediante la
possibilità di aumentare le aree a verde naturale, anche implementando la valenza ecologica degli
interventi ed il collegamento con i parchi a ovest (corridoio ecologico); - sotto il profilo urbanistico ed economico è necessario produrre nella successiva fase un quadro
complessivo di tutti i costi sostenuti dai proponenti (hard cost) al fine di delinerare il quadro economico
complessivo delle opere pubbliche e private e predisporre un raffronto oneri/contributi generati ed opere
urbanizzative da eseguire, anche al fine di determinare eventuali scomputi ai sensi di legge. Si
rammenta che l’esatta quantificazione del valore delle opere oggetto di scomputo sarà definita a seguito
del livello di progettazione di PFTE ed assentita in linea tecnica ed economica da parte degli uffici del
Comune preposti; - sul tema sollevato da Regione Lombardia relativamente ai profili giuridici del proseguo dell’iter si
rimanda a successivi approfondimenti, anche a seguito di ulteriori confronti con l’Ente“.
Fonte: calcioefinanza.it


