L’inchiesta della Procura di Milano sulla cessione del Milan da Elliott a RedBird nel 2022 presenta un retroscena inedito, racconta l’edizione milanese de Il Corriere della Sera: la Guardia di Finanza aveva ipotizzato il sequestro del Club, ma i pubblici ministeri avevano deciso di non procedere.
LA RICOSTRUZIONE
La vicenda è emersa durante l’udienza davanti alla gip Chiara Valori, chiamata a valutare l’opposizione di Blue Skye, ex socio di minoranza di Elliott riconducibile a Salvatore Cerchione e Gianluca D’Avanzo, alla richiesta di archiviazione dell’indagine. Nel procedimento erano stati iscritti nel registro degli indagati due manager legati a Elliott e gli ex A.D. del Diavolo Giorgio Furlani e Ivan Gazidis. Blue Skye contesta la regolarità dell’operazione di vendita e ritiene che alcuni elementi investigativi non siano stati adeguatamente approfonditi. I legali degli indagati hanno invece criticato l’attività investigativa, ipotizzando anche un’influenza dei denuncianti sul lavoro della polizia giudiziaria.
Un altro punto controverso riguarda una rogatoria internazionale inviata alla Svizzera. La risposta era arrivata in Procura prima della richiesta di archiviazione, ma era rimasta bloccata per mesi negli uffici a causa di problemi organizzativi, senza essere trasmessa ai magistrati titolari dell’inchiesta. Il documento è stato recuperato successivamente, ma il suo contenuto è risultato comunque coerente con le conclusioni della Procura, che aveva già chiesto l’archiviazione.


