Sono settimane dove il tifoso del Milan è costantemente dentro ad un frullatore di emozioni e per la stragrande maggioranza trattasi di sensazioni negative. I comunicati scarni, quando ci sono, fanno riferimento ad uscite e le notizie che rimbalzano continuano a riguardare partenze, mentre per capire come verranno riempiti i ruoli vacanti, in campo e non, al momento occorre affidarsi ai rumours.
Non bastasse, bisogna poi valutare aspetti che riguardano più strettamente i regolamenti per comprendere quali possano essere gli obiettivi in entrata. La strategia infatti potrebbe variare anche a seconda del campionato di provenienza del giocatore. Infatti la regola che limita a due il numero di giocatori extra comunitari da poter tesserare, riguarda giocatori provenienti da leghe che non siano la Serie A.
Allora ecco che con oggi ha preso corpo la possibilità che in mediana il Milan non solo stia guardando di nuovo a Loftus-Cheek (inglese dunque non comunitario), ma anche ad Amrabat della Fiorentina, il quale benchè sia marocchino non rientrerebbe negli slot calciatori extra UE per le questioni citate poco fa. Sempre per questioni di nazionalità pare che la trattativa con Kamada sia in una fase di stallo. È possibile infatti che il giapponese abbia la chance di acquisire passaporto tedesco per la continuità di lavoro in Germania per via della sua carriera in Bundes dal 2017. Ma la lista dei papabili comprenderebbe anche il turco Guler e il nigeriano Chukwueze: che direzione stiamo intraprendendo con loro?
Un groviglio di nomi, di norme, di interrogativi, nessuno dei quali depone a favore di un ritorno alla normalità in Casa Milan. Forse la confusione è più mediatica che reale, però è evidente che il silenzio della società può solo alimentare incertezze tecniche e di progetto.


