Ventidue Champions League scendono in campo nello stesso stadio per una grande notte e si può già parlare di record: mai alcun match della massima competizione europea ha visto sfidarsi due squadre che sommavano tanti trofei dalle “grandi orecchie”. Il Santiago Bernabeu si prepara per un Real Madrid-Milan ad alta tensione per il momento vissuto dalle due squadre nelle ultime settimane, negli ultimi mesi.
I Blancos tornano a giocare dopo una settimana e mezza, dopo un sonoro 0-4 nel Clasico contro il Barcellona che ha fatto suonare il campanello d’allarme. Nel mezzo una settimana complicata nell’extra campo: prima l’assenza alla cerimonia del Pallone d’Oro per protesta a causa della mancata assegnazione del premio a Vinicius Junior, poi il rinvio del match contro il Valencia a causa del dramma meteorologico che si è abbattuto sulla Spagna. Ma com’è stata finora la stagione dei madrileni?
Alti e bassi con una costante: il gioco non convince
Nove vittorie, tre pareggi e due sconfitte, 29 gol fatti e 15 gol subiti: sono questi, fino ad oggi, i numeri della squadra di Ancelotti in quest’annata. Nulla di troppo preoccupante, almeno all’apparenza. Restano però impresse due immagini, due classifiche, quelle di Liga e Champions League: secondo posto a -9 dal Barcellona (con una partita in meno) e dodicesimo posto con sei punti in tre partite.
Il problema principale non risiede però in questi dati, quanto nella qualità del gioco espresso e nelle difficoltà nell’integrazione di tante stelle all’interno di un sistema di gioco definito. L’assenza di Toni Kroos, ritiratosi al termine dell’Europeo, si fa sentire e non poco, non tanto per i nomi che compongono il centrocampo (di primo livello), ma per la capacità di gestire i tempi di gioco e nel fornire un’uscita palla fluida in fase di costruzione.
Finora l’arrivo di Mbappe non ha dato una spinta ulteriore alla squadra che invece sembra prigioniera delle troppe stelle in rosa (Tchouameni, Camavinga, Valverde, Bellingham, Vinicius Jr, Rodrygo, Mbappe solo per citare quelli nel reparto offensivo) e della necessità di utilizzare tutti insieme.
La partita dei grandi ex
Uno più titolato e longevo, l’altro più recente e vivo negli occhi rossoneri. Sono Carlo Ancelotti e Brahim Diaz i due grandi ex della sfida tra Real Madrid e Milan. Un primo incontro stagionale c’è già stato in estate durante la tournée statunitense. A livello ufficiale, però, sarà la prima gara dello spagnolo contro il Milan. Per il tecnico, invece, l’ultimo scontro con la sua ex squadra è stato quando sedeva sulla panchina del Napoli. In 4 partite: 1 vittoria, 2 pareggi e 1 sconfitta.

Dal novembre 2001 al maggio 2009: tanto è durata l’esperienza di Carlo Ancelotti sulla panchina del Milan. Un’esperienza piena di vittorie e trofei: 1 scudetto, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana, 2 Champions League, 2 Supercoppe UEFA, 1 Mondiale per Club. Un totale di 420 panchine con 238 vittorie, 101 pareggi e 81 sconfitte.

Dall’estate 2020 al maggio 2023: tanto è durata l’esperienza di Brahim Diaz con la maglia rossonera. Un’esperienza che ha portato alla conquista di uno scudetto nella stagione 2021/22. Un totale di 124 presenze con 18 gol realizzati.

Ci siamo dimenticati di qualcuno? Esatto, Alvaro Morata. È lui l’altro grande ex della sfida perché con la maglia del Real ha giocato 95 partite e realizzato 31 gol. Gli ultimi anni di settore giovanile sono stati con i Blancos, prima di esordire nel 2010 in prima squadra e proseguire la sua prima parentesi con questa maglia fino al 2014, quando passò alla Juventus. La seconda, nella stagione 2016/17, culminò con la conquista della Champions League. Negli occhi di tutti c’è la sua ultima avventura con la maglia dell’Atletico Madrid, ma il centravanti ha vestito entrambe le maglie dei club madrileni.
Gli ultimi incontri tra Real Madrid e Milan
Sono 15 i precedenti europei tra le due squadre e il bilancio è in perfetto equilibrio: 6 vittorie a testa e 3 pareggi. I due club non si affrontano dal lontano 2010/11 quando si trovarono contro nel girone: una vittoria per il Real all’andata al Bernabeu (2-0 Ronaldo, Ozil) e un pareggio al ritorno a San Siro (2-2 Inzaghi x2, Higuain, Leon).
L’ultima vittoria rossonera risale all’ottobre 2009: Real Madrid-Milan 2-3 con le reti di Pirlo e di Pato (doppietta). Da quel momento 2 pareggi e una scontitta.


