“Leao ci ha promesso che farà una grande partita” aveva detto Igli Tare prima di Milan-Roma. Detto, fatto. Il portoghese è stato all’interno della sfida per tutti i 90 minuti, lottando quando c’era da lottare, inventando quando c’era da inventare, strappando quando c’era da strappare. Per questo, al rientro negli spogliatoi, ha trovato l’intero gruppo in piedi ad applaudire lui e Mike Maignan. A rivelare questo retroscena è la Gazzetta dello Sport odierna.
Il gruppo riconosce Leao come uno dei leader
Rafa è ben voluto dal gruppo, scrive oggi la Rosea, e il sentimento è reciproco. È uno dei senatori, il più anziano lì dentro dopo Matteo Gabbia. Ora la sua leadership si vede anche in campo, perché contro la Roma era lui ad incoraggiare i compagni più in difficoltà e non era più lui ad essere incoraggiato.
I crampi, le parole: Rafa è cresciuto
La prestazione di Leao di domenica sera è ancor più importante se si pensa che fino a qualche giorno prima era in dubbio a causa di una forma non ottimale. Alla fine ha chiuso con i crampi, qualcosa che si vede poche volte: ha dato tutto. Non solo i crampi, a colpire sono state anche le parole: “Sono a disposizione della squadra, come chiede Allegri: da attaccante, trequartista, esterno… Come vuole l’allenatore, l’importante è essere d’aiuto“. Un Rafa maturato, tutto ciò di cui Allegri e il Milan hanno bisogno.



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