Claudio Ranieri, allenatore esperto, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato anche di Milan e lotta scudetto. Queste le parole di Ranieri:
Sulla Juventus out dalla lotta scudetto: “Sì, la Juve è fuori. Dovrebbe accadere un cataclisma perché torni in corsa. D’altronde lo ha detto anche Allegri, che comunque sono convinto farà spingere i suoi fino alla fine“.
Sull’importanza delle partite di questo weekend: “Daranno maggiore fiducia a chi insegue, ma credo di dover usare una frase fatta: da qui al termine saranno davvero tutte finali, tenendo conto che il Milan resta padrone del proprio destino. È vero che ieri ha pareggiato in casa contro il Bologna, ma ha creato tante occasioni.”.
Su chi gioca meglio: “Forse Milan e Napoli ora hanno qualcosa in più sotto questo punto di vista. Guardi: io, oltre a essere “allegriano”, ho enorme stima per Inzaghi, a cui a inizio stagione, con le cessioni importanti che aveva dovuto gestire, non era stato dato molto credito.”.
Su Pioli: “L’ho allenato per due anni, ma allora era difficile prevedere qualcosa su tutti. Stefano era bravo e molto serio. Ecco, ci sono giocatori a cui tu devi spiegare un concetto dieci volte e poi magari lo sbaglia lo stesso, mentre a lui bastava una volta e già sapeva metterlo in pratica.”.
Sull’esperienza degli allenatori: “Detto che Luciano ha vinto il campionato in Russia, qualcosa avrebbe potuto pesare, però adesso conta ciò che la squadra riesce a recepire. Gli alti e bassi sono capitati a tutti. C’è da dire che magari Spalletti è stato già abituato a guidare squadre forti — penso alla Roma — mentre Inzaghi e Pioli in questo senso hanno un po’ meno esperienza.”
Su Ibrahimovic: “Un asso sulla panca… Zlatan adesso è una specie di capitano non giocatore, ma quando ritornerà in condizione riprenderà subito il proprio spazio.”.
Sul calendario dell’Inter e sulle milanesi ancora in Coppa Italia: “L’Inter non ha un calendario più facile. In una volata di facile non c’è più niente. Non essere in Coppa Italia può essre un vantaggio per il Napoli: in questa fase tutto può contare. Infortuni, squalifiche e naturalmente la fortuna.”.
Su chi potrà essere decisivo: “Avendo il supporto della squadra, il peso tocca agli attaccanti, che devono fare gol. Quindi la responsabilità è su Osimhen, Giroud e Dzeko. Il primo ha l’entusiasmo della gioventù e sta facendo molto bene. Il francese mi piace molto. la sua stagione è positiva e ha segnato gol pesanti. E a proposito di esperienza, occhio a Dzeko. Ha tutto quello che serve per vincere.”.
Su chi punta per la vittoria finale: “Mai puntare. Lo chiede proprio a me che ho vinto con il Leicester a cui nessuno credeva.”.


