Il Milan ha messo tra i rinnovi in agenda anche quello di Adrien Rabiot, centrale sia nel progetto di Max Allegri che in quello attuale di Ruben Amorim.
La situazione del rinnovo
Tra due-tre settimane Gerry Cardinale dovrebbe avviare i contatti con Veronique, mamma-agente del francese che ne gestisce i contratti.
Sulle cifre ancora non si è ragionato, anche se ci sarà sicuramente un adeguamento rispetto all’attuale stipendio, ma la nuova durata dovrebbe essere fino al 2030.
L’importanza di Rabiot
Anche per il nuovo Milan di Amorim il numero 12, che l’anno scorso è stato uno dei migliori della stagione rossonera, è un elemento essenziale.
Per adesso ha giocato sia mediano che trequartista ed è già stato parecchio decisivo: gol e assist nella vittoria col Torino, assist per il pareggio con la Lazio e rete nell’ultima contro il Lecce.
Oltre ai contributi al gol l’ex Marsiglia dovunque giochi riesce ad aiutare la squadra in entrambe le fasi con qualità, tenacia e intelligenza tattica, mentre fuori dal campo è un esempio per i compagni più giovani e non solo.
Cosa direbbe il rinnovo
Il prolungamento di Rabiot sarebbe un importante segnale, in primis perché ovviamente blindare uno dei migliori giocatori è sempre un ottimo segno.
Sarebbe poi finalmente l’indicatore che i rossoneri hanno definitivamente voltato pagina dopo le ultime annate contraddistinte da player trading e cambi continui in rosa.
Creare un gruppo solido e di alto livello che rimane invariato ogni anno e a cui poi vengono aggiunti elementi nuovi dove e quando servono è il modo migliore per tornare a competere ad alti livelli.
Il rinnovo di un 31enne farebbe anche capire che la società ha superato l’ossessione per una squadra di soli giovani di belle speranze, ma che è pronta a fare un giusto mix che possa portare risultati nel presente e nel futuro.
Ancora c’è una trattativa da iniziare, portare avanti e concludere, ma l’idea di partenza è quella corretta: blindare Rabiot, un tesoro per questo Milan.



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