Gerry Cardinale sembra aver deciso di mettere Christian Pulisic come volto del nuovo Milan, in mezzo a una rivoluzione in dirigenza e in panchina.
Cardinale vuole tenere Pulisic
Come vi abbiamo riportato questa mattina il patron di RedBird intende trattenere l’attaccante classe ’98, che ha ritrovato l’altro giorno il gol dopo oltre 6 mesi a secco.
Dopo il Mondiale, prima e unica concentrazione per il numero 11 al momento, Cardinale discuterà personalmente un rinnovo di contratto, che attualmente scade nel 2027 ma ha una clausola per il rinnovo fino al 2028.
È lui l’uomo giusto? Tecnicamente ci può stare
In caso di permanenza l’americano diventerebbe come detto il volto del Milan, che quasi certamente perderà Rafa Leao che negli scorsi giorni si è messo da solo sul mercato.
Un cambio di guardia che tecnicamente ci potrebbe anche stare: nel 2026 Pulisic non ha mai trovato la rete con la maglia rossonera, ma fino a dicembre 2025 è stato uno dei giocatori più prolifici della squadra.
Nella seconda parte di stagione ha sofferto qualche infortunio, i problemi della squadra e probabilmente si è concentrato molto sul recupero al meglio in vista del Mondiale.
I dubbi sulla scelta
E qui sorge un grosso dubbio: l’ex Chelsea ha sempre apprezzato gli elogi nei momenti positivi, ma in quelli negativi si è spesso chiuso in se stesso e ha reagito anche male alle critiche costruttive o quantomeno logiche.
L’estate scorsa inoltre si è parlato del suo agente che si guardava intorno vista la situazione del Club, da gennaio ci si è soffermati su quello che è sembrato poco impegno e soprattutto poca grinta in un momento di stagione in cui sarebbe servito qualcosa di più.
L’americano non è quindi mai sembrato un vero leader di questa squadra e difficilmente può diventarlo. La richiesta per il rinnovo (8 milioni di euro a stagione) quasi cementa i tanti dubbi che si hanno su di lui, che non ha mai dimostrato un fortissimo attaccamento al Milan, ma ha sempre – giustamente, per carità – guardato i suoi interessi.



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