Il rossonero Christian Pulisic, negli Stati Uniti in vista del Mondiale che giocherà in casa, ha rilasciato un’intervista alla rivista americana WWD. Di seguito le sue dichiarazioni.
Pulisic se ha pressione per il Mondiale
«Ai Mondiali c’è sempre pressione, soprattutto quando si rappresenta il proprio Paese, ma è anche quello che sogni da bambino. Giocare in casa rende tutto ancora più speciale. Cerco però di non pensare troppo al futuro. La cosa più importante è prepararsi nel modo giusto ogni giorno, mantenersi in forma e aiutare la squadra a rafforzare la fiducia in sé stessa».
Sulle migliori ai Mondiali
«Ovviamente squadre come Argentina, Francia, Inghilterra, Brasile hanno un talento e un’esperienza incredibili. Ma i Mondiali riservano sempre delle sorprese. Non si può sottovalutare nessuno. Insomma, per me il sogno è semplice: gli Stati Uniti in finale e la vittoria. Non mi interessa davvero contro chi giocheremo».
Sulla sua mentalità
«Qualunque cosa accada, continuo sempre a spingermi oltre e a cercare di migliorare. Miei punti deboli? Forse l’essere troppo severo con me stesso a volte. Mi aspetto sempre molto da me stesso».
Su Milano
«Ho sempre apprezzato la moda, ma onestamente trasferirmi a Milano mi ha sicuramente aperto di più gli occhi su questo aspetto. Cammini per la città e le persone sono davvero orgogliose di come si vestono, e penso che questo ti contagi naturalmente. Non direi di essere uno che riflette troppo su ogni outfit, ma ho iniziato a divertirmi di più e a sentirmi più sicuro nel sperimentare un po’ con lo stile».
Sui compagni con più stile
«Ci sono alcuni ragazzi con uno stile fantastico. Leao ha sicuramente sicurezza nel campo della moda e riesce a sfoggiare look che non tutti potrebbero permettersi. Aggiungerei Ruben Loftus-Cheek, onestamente. Ha sempre un look disinvolto e sicuro di sé senza sembrare che ci stia provando troppo, cosa che apprezzo. È anche più il mio stile. Potrei sicuramente rubare una giacca o una felpa con cappuccio da loro».



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