La Lega Serie A ha pubblicato una nuova puntata di Campioni del Made in Italy a Milano, questa volta in copertina c’è il numero 11 del Milan Christian Pulisic. Le dichiarazioni dello statunitense sui canali ufficiali della Serie A.
“Ciò che mi piace delle persone qui è la loro passione, per il calcio: in questo Paese è davvero pazzesca, soprattutto a Milano. Molti amici vengono qui a trovarmi, a me fa piacere fargli vedere la mia casa. Ovunque vada c’è qualcuno che mi ama o mi odia perché è tifoso dell’Inter, quindi è una cosa piuttosto bella (ride, ndr)”
Il rapporto con gli USA: “Sono orgoglioso delle mie origini. Non sento molto la pressione degli americani, io cerco di essere un simbolo e do semplicemente il massimo. Spero di poter ispirare qualche bambino a casa”.
Fare il calciatore ed essere un’ispirazione: “Una delle ragioni per cui ho iniziato a giocare a calcio è perché dopo la scuola andavo subito al campetto e giocavo tutto il giorno. Il calcio sta crescendo molto in America, io vorrei essere visto come un leader, un esempio. Non è solo ciò che fai in nazionale ma anche come lavori ogni girono, con il mio club”.
Il Milan: “L’ambiente è la cosa più importante. Io passo la maggior parte del tempo al campo d’allenamento. È qui che bisogna migliorare ed è qui che si impara a conoscere il gioco, gli avversari, cercare di diventare la miglior versione di sé stessi ogni singolo giorno. Tutti a Milano mi hanno fatto sentire ben voluto. Tutti: gli allenatori, lo staff, la dirigenza e anche i tifosi, che sono la cosa più importante. Come posso dimenticarli? Penso che dalla prima partita mi hanno dato supporto. Giocare a San Siro e poter segnare alla mia prima partita è stato incredibile, un inizio che mi ha dato fiducia per il futuro. Il mio trasferimento a Milano è stato davvero importante per me. Indossare la maglia del Milan è incredibile per me. La storia di questo club, ci sono state leggende, quindi è davvero un onore per me ogni volta. A Londra stavo bene, ma andare in un grande club che mi volesse davvero è stato incredibile”.
I tifosi: “È difficile per i tifosi conoscere davvero i giocatori, il carattere fuori dal campo. La mia intenzione è sempre quella di trasmettere loro cosa do in campo, che gioco con il cuore e dando il massimo, combattendo per i colori. Questo club mi ha dato tutto e gliene sono estremamente grato”.
La stagione: “In questa stagione abbiamo vissuto momenti positivi, come la vittoria in Supercoppa, e anche momenti difficili. Penso sia importante staccare dal calcio e avere dei momenti nella vita personale. Ci saranno sempre alti e bassi nella mia carriera, come nella carriera di tutti, la cosa importante è non abbattersi”.


