Il Milan ha finalmente sfatato la maledizione del derby, battendo la squadra di Simone Inzaghi per uno a due. I rossoneri non vincevano contro i biscioni dal 3 settembre 2022, nella sfida terminata per 3 a 2 (al 21′ Brozovic -I-, al 28′ e al’ 60 Leao -M-, al 54′ Giroud -M-, al 67′ Dzeko -I-).
Christian Pulisic ha aperto le marcature nella sfida serale, regalando un grande momento di euforia ai propri tifosi. Il talento americano ha esultato, zittendo i tifosi neroazzurri e mostrando i famosi “occhi della tigre”.
L’ex Chelsea ha dominato sul rettangolo di gioco con la propria arte calcistica, modellando la sfera a piacimento. Ogni tifoso del Diavolo aveva paura di un possibile epilogo come Liverpool dopo la rete iniziale, ma il fato non è stato beffardo.
Il classe ’98, con la rete messa a segno nel derby, ha siglato il quarto gol stagionale, dimostrandosi sempre di più il marcatore della formazione di Paulo Fonseca. Il genio calcistico di Pulisic è un qualcosa che non si può spiegare, ma che si può ammirare sperando in una grande annata calcistica.
Pulisic esultava, ma Calhanoglu?
Mentre i rossoneri illuminavano San Siro, l’Inter faticava sul rettangolo di gioco. Il turco non è mai entrato in partita ed ha incassato, amaramente, i colpi dei milanisti. La gara di Calhanoglu è stata senza ombra di dubbio opaca: l’ex calciatore del Leverkusen non è riuscito a creare situazioni offensive ed, al minuto 40, è stato ammonito per un fallo tattico ai danni di Alvaro Morata.
Il mister dei biscioni nella speranza di creare ordine a centrocampo, lo ha sostituito, al minuto 63, per Asllani. Spesso le partite iniziano già sul piano mentale che su un campo da calcio ed il buon Hakan pensava di aver già vinto il match sui social network.


