A seguito di un periodo a dir poco sfortunato, pare che l’emergenza in casa rossonera sia passata. A parte il lungodegente Gimenez, adesso Allegri ha a piena disposizione tutta la rosa, compreso il quartetto lì davanti che, per un motivo o per l’altro, ha sempre avuto delle defezioni.
Pulisic, Leao, Nkunku, Fullkrug: occorre chiarezza
Adesso che il reparto è al completo è giusto che vadano eseguiti dei ragionamenti partita per partita, in base alle condizioni fisiche e soprattutto all’avversario. Per esempio, è davvero il caso di continuare a tener Leao nel rettangolo di gioco per oltre 60’ nonostante gli acciacchi, anche se minimi? D’altro canto, non è ancora chiara la situazione di Pulisic, fatto riposare a Como ed entrato per appena 23’ a Roma. I due più in palla fisicamente sembrano le “riserve” ossia Nkunku e Fullkrug, che però vengono sempre sostituiti prima del triplice fischio.
Pulisic, Leao, Nkunku, Fullkrug: la gerarchia in base all’avversario
Una volta risolti questi “enigmi” ed essersi assicurati la condizione fisica di tutti, si può ragionare sulle gerarchie. Di certo Allegri è un maestro della gestione, ma è anche bene che, oltre alla motivazione dei quattro, vadano considerate anche le caratteristiche dell’avversario. Per esempio, contro le piccole sono necessari giocatori abili nello stretto e in grado di trovare spazi, come Pulisic, mentre se sei pressato a uomo a tutto campo, com’è stato ieri sera, vien difficile pensare di esser pericolosi senza Fullkrug dal 1’, magari in abbinata ad un velocista come Leao (quello in salute). Decisioni che naturalmente spettano all’allenatore, il miglior osservatore in questione. Ma una cosa è certa. Se dietro il Milan tiene botta, davanti deve tornare ad ingranare. E quando, se non adesso?


