Il difensore centrale della Primavera del Milan Pietro Parmiggiani ha rilasciato una lunga intervista ai canali del club in cui ha parlato del momento attuale, della sua stagione e delle prossime partite. Queste le parole di Parmiggiani:
Sul match col Sassuolo: “Sicuramente ci ha lasciato l’amaro in bocca, adesso dobbiamo cercare di accantonarla, lavorare in settimana a testa bassa e pensare alla trasferta di Genova che secondo me è durissima. Ci sono tante cose positive da tenere dal primo tempo, poi ci sono stati degli errori e altre cose negative, ma come ha detto il mister dobbiamo guardare le cose positive ed accantonare il resto”.
Su come sta andando la stagione: “A livello di gruppo penso che siamo cresciuti tantissimo, anche a livello personale penso di essere cresciuto molto in questi mesi grazie al mister e ai compagni, che mi hanno aiutato molto nei momenti di difficoltà. Siamo un gruppo giovane, ma possiamo giocarcela con tutte le squadre. Chiaro che abbiamo avuti momenti di difficoltà, come è normale che sia, ma siamo un gruppo affiatato e molto compatto”.
Sul firmare il primo contratto da professionista: “Una grandissima emozione, soprattutto perché sono stati ripagati tutti gli sforzi che ho fatto fin da piccolo. Questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo, cercherò di lavorare per dare ancora il meglio”.
Sull’allenarsi con la prima squadra: “È sempre un grande momento, perché vedi com’è giocare ad alti livelli, l’intensità di passaggi e il ritmo. In più è anche un grande momento di crescita perché guardi com’è giocare tra i professionisti, la sera li guardi in TV e il giorno dopo hai il privilegio di giocare con loro”.
Sulle prossime settimane: “Adesso ci sarà lo sprint finale. Mancano 13 partite, dobbiamo cercare di dare tutto quello che abbiamo se vogliamo arrivare fino in fondo e giocarci le partite belle che contano. Per tutti i sacrifici e gli sforzi che abbiamo fatto dall’inizio di luglio meritiamo di arrivare fino in fondo sia in Youth League che in campionato, se ci crediamo davvero dobbiamo spingere”.


