Il Corriere dello Sport si chiede cosa sia successo al famoso ribaltone che avrebbe dovuto regalare un piccolo antipasto di Milan 2025/26 già in questi tempi. Tra la conferma momentanea dell’allenatore e la scelta sul Direttore Sportivo rimandata, ecco cosa effettivamente è cambiato all’interno della società rossonera.
Il viaggio di Giorgio Furlani a New York ha portato a una discussione sulle figure di rilievo e sui poteri decisionali della dirigenza. L’attuale Amministratore Delegato ne è uscito a capo dopo averne parlato faccia a faccia con Gerry Cardinale: Furlani rimane al vertice della piramide, Zlatan Ibrahimovic avrà qualche compito diminuito. Non sarà solo l’uomo dei conti, ma curerà con attenzione l’area finanziaria e commerciale del Club come successo anche ai tempi di Elliott, e contemporaneamente prenderà decisioni per l’area sportiva, sia per il mercato e sia per le scelte sulla panchina.
Inizierà questo importante compito con la firma del nuovo Direttore Sportivo, non urgentemente preso tanto per prendere ma ponderato con calma e con una serie di incontri per annotare pro e contro di ogni candidato. Ibrahimovic e Cardinale hanno parlato con Paratici, Tare e Berta, ma la selezione non finisce di certo qui. La nomina ufficiale? Se ne riparla dopo la gara contro il Como di sabato 15 marzo, durante la sosta delle Nazionali.


