Ex Porto e Milan, Futre: “Si può finalmente dire che il grande Milan è tornato, ma questa sera gara decisiva”

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Il doppio ex di Porto e Milan Paulo Futre ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole in vista della sfida di questa sera al Do Dragao.

Per il Milan è decisiva, non può permettersi di perdere. Se vince o pareggia ha ancora chance di passare il turno: nelle tre partite successive può fare altri nove punti, ha la qualità e la forza per vincere le gare che l’aspettano a San Siro e di farsi valere in casa dell’Atletico. L’ho visto nelle prime due uscite, non avrebbe mai meritato di perdere“.

Sull’avversaria dei rossoneri: “Il Porto viene dalla batosta contro il Liverpool, anche lui deve rialzarsi. E in casa solitamente non sbaglia, non due volte di fila. Pensare che una delle squadre del girone non finirà nemmeno in Europa League è assurdo, rende bene l’idea della difficoltà del gruppo. Sono un tifoso del Milan, quando ho visto la composizione del girone per me è stato un problema! I miei sentimenti per Porto e Atletico sono fortissimi, ma anche il Milan è nel mio cuore“.

Su cosa l’abbia impressionato del Milan visto in Serie A: “La mentalità vincente, che è tornata a esserlo dopo anni difficili. Conosco a fondo il Milan e il valore del club: mi accolsero benissimo e gli sarò eternamente grato. È stata la squadra più forte del mondo negli anni 90. E oggi sono felice di rivederla ai vertici. Può lottare per lo scudetto, si può finalmente dire che il grande Milan è tornato. Pioli sta facendo un super lavoro, così come Maldini. Il carisma che aveva da giocatore sono certo lo abbia conservato oggi da dirigente. È stato il miglior terzino sinistro della storia del calcio ma quando l’ho conosciuto io era anche un esempio di umiltà“.

Su Leao: “È in crescita, gli manca un ultimo step: fare più gol. Gli riescono le cose più difficili, crearsi le occasioni in area, ma poi davanti alla porta sbaglia ancora troppo. Quando maturerà anche da questo punto di vista diventerà un giocatore da trenta gol a stagione, titolare indiscusso della nazionale portoghese. E’ fortissimo, sopra la media“.

Su Ibrahimovic: “Per lui non ho parole. Per far tornare il Milan in alto è stato decisivo, è stata la sua mentalità ad aver spinto i compagni. E’ un campione unico, ho grande ammirazione per lui“.

Sul Porto: “Non cambierà sistema, si presenterà con il solito 4-4-2: se riesce a passare in vantaggio rimontarlo a casa sua è praticamente impossibile, a maggior ragione ora che può di nuovo contare sulla spinta dei tifosi. Sarebbe complicato per tutti, anche per le più forti squadre d’Europa. Se fossi l’allenatore del Milan farei vedere loro l’ultima partita con la Juventus, può fornire molti spunti su cosa è meglio fare e cosa no…“.

Sulla qualità principale di Conceiçao: “La stessa che aveva da giocatore: il carattere. Senza quella grinta che lo contraddistingue non avrebbe fatto la grande carriera che ha fatto. E per me prima o poi tornerà in Italia, magari in futuro da allenatore della Lazio“.

Paulo Futre
Paulo Futre – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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