Accanto all’intervista realizzata direttamente da Forte dei Marmi, La Gazzetta dello Sport ha realizzato un focus su Stefano Pioli e sulla sua voglia matta di riprendere a lavorare. Secondo la Rosea, quando un uomo che ha sempre amato il proprio lavoro e ha cercato in ogni occasione di farlo al meglio e con dignità, arriva relativamente tardi al successo, la voglia che hai dentro di rivivere quelle sensazioni, di recuperare il tempo perduto, di dimostrare che il successo tardivo non è stato un caso, superano abbondantemente ogni eventuale senso di appagamento, ogni rilassatezza da traguardo acquisito, ogni tentazione di cullarsi sugli allori. Pioli ha assaporato la gioia di uno scudetto, il primo trionfo della sua carriera, a 56 anni, aprendo una nuova fase della sua vita.
E poi c’è un altro particolare: i ragazzi che Pioli ha fatto crescere e ha valorizzato. Un patrimonio tecnico, certo, ma pure di grande valore umano. L’allenatore è diventato una specie di papà, una guida, un punto di riferimento ed i giovani, con il loro entusiasmo, il loro coraggio, hanno trasmesso la loro carica al tecnico che li guidava. Ora non ci sarà più l’effetto sorpresa, tutti aspetteranno al varco i ragazzi di Pioli: è logico ed è anche giusto che sia così. Per questo, la concorrenza sta già lavorando per attrezzarsi, toccherà a Gerry Cardinale mettere Pioli e i suoi uomini nelle condizioni migliori per difendere il 19° tricolore e puntare alla doppia stella. Ma in attesa di capire quali saranno le prime vere mosse sul mercato del club, di una cosa si può già essere certi: Pioli è sempre on fire e se è possibile è ancora più carico.


