Pioli: “Per vincere dobbiamo essere ambiziosi e generosi. Siamo a buon punto”

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Il tecnico del Milan, Stefano Pioli, è stato protagonista do un’intervista sul canale YouTube del club rossonero.

Il rapporto con la città: “Bello, all’avanguardia. Mi piace camminare in centro, mi trovo molto bene”.

Similitudini tra guidare e allenare: “Avvincente guidare una macchina, così come una squadra di calcio. Avere in mano qualcosa di prestigioso ti stimola, ti fa raggiungere traguardi importanti”.

La sua vacanza ideale: “Amo sia mare che montagna. Però non amo stare in spiaggia, fermo al sole. Farei quindici giorni al mare e quindici in montagna. Mi piace rilassarmi e andare in bicicletta”.

Gli sport seguiti: “Dopo calcio e ciclismo direi tennis. Ho seguito le imprese recenti dei nostri italiani, da Sonego a Musetti fino a Berrettini. Il ciclismo è uno Sport molto competitivo. Mi piace tantissimo e lo seguo. Vado con amici con cui non c’è competizione. Spesso vado da solo, mi rilasso”.

La chiave del successo: “Bisogna essere generosi. Spesso si deve rinunciare all’obiettivo personale per mettersi a disposizione del gruppo. Se ci metti qualcosa in più, hai più possibilità di arrivare al successo”.

Pioli e lo spirito di squadra:“Il senso di appartenenza che respiriamo a Milanello è ormai dentro di noi. Va sempre stimolato, riacceso, ma la forza del gruppo è avere belle persone e spirito. Siamo a buon punto. Dire dove possiamo arrivare è prematuro, ma dobbiamo essere ambiziosi. Gli avversari sono forti, ma gli ostacoli possono essere superati. Questi giocatori hanno grande voglia di far bene ed onorare la maglia”.

Il rapporto con i genitori :“Mi ha trasmesso grandi valori e la passione per il calcio. Faceva due lavori e non ci ha mai fatto mancare niente. L’educazione e il rispetto me li ha inculcati lui. Mia madre, invece, è molto più severa. Difficile gestirla quando guarda le partite, è vulcanica, ma anche rispettosa. Capisce quando ci sono dei momenti in cui sono in difficoltà, però poi le cose te le dice comunque”.

Pioli Allenatore, ma anche padre: “L’allenatore è anche un po’ padre. A 18 anni non puoi sapere già come ti devi comportare, quindi c’è bisogno di avere al tuo fianco persone più esperte, che ti danno dei consigli. In questo ambiente cresci velocemente, sembri adulto e spavaldo ma non lo sei. E quando ci parli te ne accorgi, non è semplice”.

Pioli e La figura della moglie Barbara:“Io e lei stiamo insieme da quando abbiamo 16 anni. Credo sia stata la persona che mi ha aiutato a crescere e migliorare. Non è facile essere la moglie di un professionista che si porta a casa le preoccupazioni, i pensieri ed il lavoro. Ha sempre avuto l’intelligenza di capire quando e come intervenire. Quel ti amo in telecamera dopo la Champions conquistata a Bergamo è molto importante. Tra i due sono stato io ad insistere un po’ di più. L’amore può aiutare anche a vincere. L’equilibrio interno, la serenità, ti porta a dare tutto quello che hai e anche di più”.

La malattia di Gazidis“Sono rimasto impressionato dalla sua serenità. La sua forza, la sua determinazione saranno anche la nostra. Lui è convinto di vincere la battaglia, siamo una famiglia e lo sa che noi stiamo pensando a lui. Giochiamo per lui e siamo tutti convinti che ne uscirà. Forza Ivan!”.

Milan: Stefano Pioli - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Stefano Pioli – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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