Stefano Pioli ha concluso da poco la consueta conferenza stampa pre partita, in vista del match esterno contro il Lecce, ed ha analizzato la gara, rispondendo alle domande dei vari giornalisti. Ecco le sue parole:
Dopo le delusioni contro Genoa e Juventus, è da Lecce che si deve ripartire?
“Vincere a Lecce deve essere il nostro obiettivo. Se il campionato fosse stato sospeso sarebbe stata una stagione di rimpianti, ora abbiamo dodici partite per rincorrere l’Europa. Domani dobbiamo riprendere con determinazione, tre punti sarebbero fondamentali. Ci sono rimpianti per la Coppa ma ora abbiamo 36 punti a disposizione e dobbiamo puntare in alto per prendere la Roma”.
Si sente in credito con il Lecce per il risultato di San Siro?
“I punti che abbiamo in classifica sono quelli che abbiamo meritato. All’andata avremmo meritato risultati diversi, come a Firenze, ma significa che siamo mancati in altri aspetti come attenzione e determinazione. Spero che in queste ultime partite ci sia un’attenzione diversa”.
L’assenza del pubblico può influire?
“Non ci dobbiamo pensare, influisce in maniera negativa su tutti. I tifosi significano determinazione, questo adesso dobbiamo trovarlo dentro di noi. Era l’unico modo per ricominciare. Dobbiamo comunque essere pronti a scendere in campo e centrare i nostri obiettivi”.
Secondo lei sarà un campionato diverso? Come sta la squadra?
“Sarà un altro campionato, non è mai capitato di giocare in questo modo, sarà una cosa diversa. La squadra sta lavorando bene ed è concentrata. Dalla coppa siamo usciti a testa alta, ci abbiamo provato in tutti i modi, anche in inferiorità numerica. Siamo concentrati, sappiamo di giocare nel Milan, abbiamo il dovere di dimostrare tutto fino alla fine. Mi aspetto una squadra volitiva”.
È complicato isolarsi sulle dinamiche del futuro e sulle voci su Rangnick?
“No, né per né per i giocatori. Siamo abituati a lavorare con certe voci, dobbiamo continuare a lavorare. Non deve essere una priorità per nessuno, ora noi dobbiamo rincorrere l’Europa, poi chi dovrà decidere deciderà. Alla fine toccherà decidere pure a me”.
Anche il suo futuro passa da questi giorni?
“Ci sono 12 partite da fare, è tutto da vedere. Anche io mi giocherò il futuro durante queste partite”.
Come stanno Ibra e gli altri infortunati?
“Ibra sta meglio, avrà un altro controllo in settimana, sta lavorando a parte ma non so dire quando rientrerà. Musacchio purtroppo credo abbia finito la stagione, Duarte potrebbe essere disponibile per la Roma”.
Con lei sesta difesa del campionato ma 15esimo attacco. È il caso di essere più concreti?
“Il fatto di non essere riusciti a portare a casa le vittorie dipende dalla bassa percentuale di concretizzazione, non perché non creiamo. Le partite ora saranno più equilibrate, fare un gol in più dell’avversario sarà fondamentale. Dobbiamo essere più concreti”.
Il Verona ci ha sorpassati, il Parma raggiunti. È uno stimolo?
“Sì perché ancora non siamo in Europa, ci sono ancora tante partite e tanti punti. Sarebbe un peccato terminare la stagione in questa posizione. Non è un calendario facile ma abbiamo dimostrato di essere all’altezza delle squadre davanti a noi. La partita di domani è molto importante”.
Come sta Leao psicologicamente? Maldini e Colombo come li vede?
“Voglio di più da Leao, deve essere più consapevole delle proprie abilità. Colombo e Maldini hanno delle belle qualità, sono dei bei giocatori di prospettiva“.
La presenza della società vi ha aiutato in questi giorni?
“La presenza della società a Milanello non è mai mancata. Maldini e massara sono sempre stati vicini alla squadra. Gazidis meno per altre questioni”.
Saluto finale a Zanardi:
“Un grande imbocca al lupo a Zanardi, mi auguro possa superare anche questa difficoltà”.

