Alla vigilia di Torino-Milan, l’allenatore rossonero Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa da Milanello. Queste le sue dichiarazioni:
Sulla partita contro il Bologna: “Noi allenatori quando guardiamo le prestazioni non ci fermiamo al risultato. Contro il Bologna buona gara, ma non abbiamo vinto. La giornata di riposo era già in programma. È stata una settimana di lavoro fatta bene, c’è stata partecipazione e la giusta qualità che ci servirà domani sera. Siamo consapevoli di over migliorare la nostra fase offensiva. Abbiamo cercato di lavorare per trovare ancora più precisione ed efficacia. Abbiamo giocato 93 palloni nell’area avversaria: in campionato se ne giocano di solito 42. Vuol dire che probabilmente non era la nostra serata migliore. A volte dovevamo concludere prima, a volte abbiamo fatto un tocco in più, altre non abbiamo visto prima il compagno libero. Sono partite che a volte nascono così“.
Su Saelemaekers: “È un titolare del Milan, come tutti. Io devo fare delle scelte. La condizione psico-fisica non può essere al 100% per tutta la stagione. Lui è forte e dimostrerà da qui alla fine il suo valore: avrà spazio. Torino? Può essere“.
Sul Torino: “Juric è un allenatore che stimo molto, dà grande identità alla squadra e fa migliorare i propri giocatori. Rispetto all’ultimo Torino-Milan, loro sono molto diversi. Sarà una partita complicata, sporca, ma non ci tireremo indietro. Non esistono squadre perfette. Tutte le squadre vivono momenti top, basta vedere il City e il vantaggio che aveva a gennaio. L’imperfezione del Milan? Abbiamo dimostrato di poter mettere una sola situazione in campo sempre: il gioco di squadra. Dobbiamo esaltare i nostri punti forti e coprire i nostri punti deboli. I nostri aspetti positivi sono sicuramente superiori. Bremer è sicuramente uno dei difensori più forti del campionato italiano, ma Giroud può metterlo in difficoltà perché è uno degli attaccanti più forti del campionato“.
Su Pobega e Kessie: “Pobega? Ha fatto sicuramente bene, ma non è questo il momento adatto per parlare della prossima stagione. Devo valorizzare al meglio la rosa dei giocatori che ho a disposizione. Fischi a Kessie? Non ho parlato con lui di questo. È concentrato per questo finale di stagione. I miei giocatori hanno tutti la mia fiducia. Li stimo per il lavoro quotidiano che stanno facendo. Poi io faccio delle scelte. Ogni giocatore del Milan deve pensare da oggi che ogni manciata di minuti giocata può essere decisiva“.
Su Rebic: “Trequartista? Sarebbe un 4-4-2. Io non sono ancorato a nessun sistema di gioco. Si può fare. Leao e Rebic insieme? Può essere una soluzione contro le difese a 3. Se giochiamo con Kessié trequartista siamo più equilibrati“.
Sulla squadra: “Cambio modulo? Noi cambiamo tantissimo di partita in partita, sia i giocatori in costruzione che quelli che portiamo a finalizzare. Non credo sia una questione di posizione, ma di qualità, determinazione e precisione. Non vedo una squadra preoccupata. Siamo stati frenetici negli ultimi minuti contro il Bologna, ma è normale. È un privilegio essere qua: se torniamo indietro all’estate scorsa nessuno di voi pensava che potessimo lottare per lo scudetto. Giocare dopo le altre? Se pensiamo alle ultime due partite, abbiamo giocato sapendo già i risultati. Non credo cambi qualcosa: dovremo giocare da Milan perché sappiamo che squadra affronteremo. Abbiamo fatto un’annata molto importante, stiamo facendo un buonissimo girone di ritorno“.
Sul rush finale: “Dovremo fare qualcosa di eccezionale per lo scudetto. Penso che sarebbe corretto nelle ultime giornate che tutti giocassimo in contemporanea. Se vuoi vincere uno scudetto, però, devi dimostrare una mentalità vincente e devi mantenere la concentrazione. Il guizzo finale? Si può allenare tecnicamente, ma anche di testa. Arriveremo alla partita di domani con la certezza che ogni pallone possa essere decisivo. Dovremo giocare con la fame. Credo che bisogna fare tanti punti per vincere lo scudetto. La partita di domani è la più importante ed è la prima da vincere. In questo periodo se pensiamo troppo alla partita precedente non prepariamo bene quella successiva. Le partite sono uniche, gli avversari cambiano: magari domani faremo 3 tiri in porta e faremo 3 gol. Martedì mattina i ragazzi erano già concentrati e determinati. Sapevano già cos’era mancato e cosa fare nella prossima gara“.

