Durante il tradizionale incontro di fine anno con la stampa negli studi Mediaset, l’amministratore delegato di MFE-Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha affrontato anche il tema del futuro del calcio in chiaro. L’emittente di Cologno Monzese ha trasmesso la migliore partita del giorno del Mondiale per Club FIFA, grazie all’accordo siglato con DAZN, detentrice dei diritti globali della competizione.
Berlusconi e il sogno di una gara di Serie A in chiaro
Berlusconi ha espresso il desiderio di vedere, in una delle prossime aste dei diritti televisivi della Serie A, almeno una partita in chiaro, magari contesa tra Mediaset e Rai.
“Il sogno sarebbe che ci fosse una partita in chiaro, magari tra noi e la Rai, voglio proprio vedere cosa succede. Sarebbe veramente tosta. Sarebbe bellissimo avere una partita la domenica sera, in chiaro, su Canale 5 del campionato nazionale. Detta così, oggi sembra quasi impossibile“.
L’attuale scenario dei diritti: DAZN domina fino al 2029
Un’ipotesi suggestiva ma attualmente lontana dalla realtà regolamentata dai diritti televisivi. Il bando vigente, con scadenza nel 2029, affida infatti a DAZN l’intera gestione delle 10 partite per giornata della Serie A. La piattaforma, tuttavia, ha la possibilità — senza alcun obbligo — di trasmettere fino a cinque partite a stagione in chiaro.
Finora, in questa stagione, le gare rese disponibili gratuitamente sono state due: Milan–Roma e Fiorentina–Juventus. Un’apertura limitata, ma che dimostra come il calcio in chiaro non sia un’utopia assoluta, soprattutto in un contesto di continue evoluzioni nel mercato dei diritti sportivi.



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