Il Milan ha deciso di cambiare passo, puntando su Igli Tare per superare una fase fatta di incertezze, attese e soluzioni rimandate. Ora si attende il prossimo incontro, forse quello decisivo per arrivare alle firme. Non c’è nulla di ufficiale ancora, come rivelato da Alfredo Pedullà, ma gli ultimi sviluppi indicano chiaramente una direzione.
Milan: il tentativo fallito per D’Amico
È bene però partire da una considerazione: se Tare fosse stato la prima scelta del club, l’accordo sarebbe arrivato già settimane fa. Oggi però è lui in pole position, soprattutto dopo l’episodio chiave avvenuto ieri sera. Il Milan ha provato a strappare Tony D’Amico all’Atalanta, ma si è trovato davanti a un muro.
Tare e la situazione allenatore
Sul fronte panchina, anche qui i piani sembrano variare in base a chi sarà il nuovo direttore sportivo. Se fosse arrivato D’Amico, l’ipotesi Maurizio Sarri era più che concreta: per lui era pronto un biennale con opzione. Con Tare le dinamiche cambiano, visti i rapporti complessi avuti con Sarri ai tempi della Lazio.
Il nome di Vincenzo Italiano rimane in orbita Milan, ma la situazione è fluida. Il Bologna gli ha messo sul tavolo una proposta di rinnovo e, secondo l’amministratore delegato Fenucci, l’allenatore avrebbe mostrato apertura. Tuttavia, anche in caso di mancato rinnovo, resterebbe da superare lo scoglio del contratto in essere: servirà l’ok del presidente Saputo per liberarlo.


