Pausa Nazionali ancora nel vivo. Come si stanno comportando i rossoneri, tra top flop

La stagione è talmente pazza che corrono anche le Nazionali. Nel pieno delle qualificazioni ai Mondiali 2022, si cerca di preprare contestualmente l’Europeo 2021 di questa estate e al contempo si è dato il via anche al biennale appuntamento col torneo continentale under 21. Un concentrato di viaggi, allenamenti, partite in quel che abbiamo già più volte definito come frullatore, noto anche come la stagione calcistica 2020/21.

Nella prima fase di Euro 21 di categoria under, sono stati impegnati Dalot, Diaz, Kalulu, Gabbia e Tonali. Nelle Nazionali maggiori invece sono stati impiegati, o lo saranno nei prossimi giorni, altri nove rossoneri, ovvero Calhanoglu, Donnarumma, Hauge, Kjaer, Bennacer, Kessie, Krunic, Saelemaekers e Ibrahimovic. Sugli scudi a livello di prestazioni Dalot, Calhanoglu e Kjaer, con una particolare menzione per Zlatan.

Tanti tifosi hanno storto il naso quando Ibra ha deciso di rendersi di nuovo eleggibile per la Svezia. Ancora di più sono stati coloro che hanno preso male il fatto che Z abbia accettato di giocare in questa tornata di partite, immediatamente dopo il suo rientro dal secondo infortunio muscolare importante della stagione. Contro Georgia e Kosovo tuttavia lo svedese ha sfornato assist e grandi giocate, esaltandosi e trascinando i suoi a due vittorie che hanno fatto iniziare gli scandinavi col piede giusto le predette qualificazioni a Qatar 2022.

Tra i peggiori al contempo purtroppo ritroviamo Tonali. La spedizione under azzurra è parsa molto nervosa in molti dei suoi elementi e non a caso ha finito in 9 entrambe le sfide di questa fase a gironi. Perplime come siano stati tutti giocatori di serie A a finire anzitempo con cartellini rossi e certamente a far più notizia è l’8 milanista. Per Sandro un altro capitolo non buono di una stagione altalenante, forse fin troppo. Sprazzi da prospetto e lampi di nervosismo e inadeguatezza. Per prendersi il Diavolo dovrà fare di più. La sensazione è che i tanti impegni e la pressione non lo stiano aiutando. La speranza è che faccia tesoro di queste esperienze per crescere più in fretta, per se stesso e per il club che certamente lo riscatterà dal Brescia.

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