Della partita non rimane niente, gli highlights veri di Milan-Atalanta arrivano dalle parole di Conceicao e Leao

Quasi si fa fatica a ricordare la partita dopo poche ore dal termine. Milan-Atalanta finisce con il più classico degli 0-1, arrivato al primo tiro in porta da parte degli ospiti. E poi? Cosa rimane del gioco o delle occasioni rossonere? Cosa rimane al tifoso che ha pagato un biglietto nonostante nella notte di Pasqua abbia potuto rimanere in famiglia?

Brutto da dire, ma per la situazione che avvolge il Diavolo in campionato quasi può andare bene una sconfitta ad aprile, data la classifica triste che non ha più bisogno di calcoli matematici irreali per cambiare. Più che altro, se proprio deve essere sottolineato qualcosa del 20 aprile 2025, vanno rilette con attenzione le dichiarazioni di Rafael Leao e Mister Conceicao al termine del match.

In conferenza stampa parte il 10: “Motivi di questa stagione disastrosa? Non c’è un motivo, questo è il calcio. Non calciatori e gli allenatori cerchiamo sempre di fare il massimo, poi non controlliamo tutto. Siamo forti, abbiamo bisogno di giocare più tempo insieme. Tra tre giorni abbiamo l’ultima opportunità per cambiare la stagione“. Rafa evidenzia come ci sia bisogno di conoscersi. Nonostante sia il penultimo mese della stagione, nonostante ci sia tempo in settimana date le mancate coppe europee.

Arriva poi il turno dell’allenatore: “Vogliamo molto la finale. Sinceramente però non può salvare niente. Io in carriera ho vinto già qualcosa, magari per voi in Portogallo non conta niente, ma ho vinto. Va bene un ambiente difficile, ma le mancanze di rispetto no, e un po’ ne ho viste. Il Milan non vince due trofei dal 2011, poi si parlerà alla fine“. Ambiente difficile che ha vissuto mancanze di rispetto. Poco da salvare.

Forse temi ripetuti nel corso dell’annata, è vero. Ma sentirle ora, al termine di un match scarico di contenuti a fine stagione, sa di sfogo per tutto quello che si è dovuto tenere dentro durante l’anno. Stare al Milan in un anno così non deve essere stato facile. E se non si deve parlare di mal di pancia, si deve parlare di ammissioni. Sia della pesantezza esterna, sia di quella interna.

Feyenoord-Milan: Rafael Leao, Anis Hadj Moussa (Photo Credit: IPA Agency)
Feyenoord-Milan: Rafael Leao, Anis Hadj Moussa (Photo Credit: IPA Agency)

 

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