I social spesso lo nominano, nonostante sia un lavoratore dietro le quinte. Matteo Osti, preparatore atletico a fianco di Stefano Pioli dal 2011, è visto come un’antagonista dai tifosi per ciò che succede nell’infermeria. Il miglior preparatore tecnico della stagione 2021-22 e Cronometro d’Oro, viene invece stimato tantissimo dai suoi colleghi medici. Questo il paradosso dello staff rossonero.
Come ribadisce la Gazzetta dello Sport, la società è convinta della sua non partecipazione ai continui infortuni. Piuttosto, sembra che il Milan stia studiando molto per migliorare questi pesanti numeri da bollettino di guerra, come ammette Pioli stesso. Intanto, Osti ha presenziato dieci giorni fa al convegno “Il nuovo calcio”, dove ha ammesso qual è il suo metodo lavorativo: “I cardini del nostro lavoro? Consapevolezza e responsabilità. Il calciatore va coinvolto anche durante il lavoro atletico, ne è parte attiva. Per questo puntiamo a coinvolgere il più possibile anche chi gioca meno. Non è raro vedere giocatori a lavoro, anche un’ora dopo la fine della seduta. Restano a recuperare, imparano a gestirsi“.


