Nonostante il presente ci abbia appena raccontato che Milan e Inter finiscono a pareggiare una sfida aperta, il Diavolo non può che pensare già al suo futuro. E, attendendo l’arrivo di Fabio Paratici (con tutti i dettagli da limare), la Gazzetta dello Sport rilancia su un punto focale della prossima stagione: l’allenatore.
Sperando che Mister Conceicao possa proseguire nella sua impresa personale di vincere due trofei in poco meno di sei mesi, lasciando un gran ricordo al popolo rossonero, il Milan si impegna ad avere un tecnico esperto e italiano sulla propria panchina. La corsa, davvero ampia e appassionante, rimane a tre. Sarà Antonio Conte? Sarà Roberto De Zerbi? Sarà Massimiliano Allegri?
Partendo dal modulo, è evidente che ci sono vedute differenti tra i contendenti: Conte con questa squadra prediligerebbe un 3-4-3, mentre gli altri due allenatori rimarrebbero sul classico 4-2-3-1 degli ultimi anni. L’azzurro ama questo tipo di difesa e i giocatori coraggiosi come Pavlovic e già allenati come gli ex Chelsea ci sono. La forza e la qualità c’è, manca l’intensità che porterebbe proprio il salentino. E qualche innesto sugli esterni…
La filosofia è la parola magica di De Zerbi. Da professionista serio qual è, i pensieri rimangono sulla qualificazione alla prossima edizione della Champions League con il Marsiglia. Ma se dovesse chiamare il Milan, senza nascondersi, non ci penserebbe su due volte. E guai a non applicare il gioco portato a Sassuolo prima e a Brighton poi, data la tecnica dei calciatori presenti. La chiave potrebbe essere Reijnders, il regista che oggi non c’è.
E per ultimo c’è il pensiero intrigante del revival. I due profili citati in precedenza non conoscono la panchina milanista come Allegri, vincitore di uno scudetto e di una Supercoppa Italiana nel 2011. Nel frattempo il livornese di esperienza se n’è fatta, portando la Juventus a risultati storici. E la difesa del Diavolo ha bisogno di fondamentali insegnamenti da parte sua. La squadra piace, l’occasione è ghiotta. Ma con quale allenatore sarà immediato il successo? Il Milan ha bisogno di vincere e in fretta. E di decidersi.


