Le pagelle di Milan-Sparta Praga: Bennacer sontuoso, Diaz e Dalot pregevoli new entry

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TATARUSANU 6 – Il 6 è un generoso regalo per infondere fiducia. Tiri in porta ricevuti: zero.

CALABRIA 6.5 – E’ il terzino più in forma del Milan in questo momento. Dietro non ne sbaglia una, davanti è propositivo e pungente (dal 67′, CONTI 6).

KJAER 6.5 – Solito muro invalicabile, oggi si presta anche a qualche sgroppata in avanti. Totem imprescindibile.

ROMAGNOLI 6 – Dopo la prestazione così così contro la Roma, stasera – anche contro un avversario certamente più abbordabile, bisogna dirlo – ritorna il capitano che conosciamo: sicuro, puntuale, pulito. In ripresa (dall’80’, DUARTE s.v.).

DALOT 7 – Che debutto a San Siro: assist pregevole per Leao e poi addirittura gol. What else? Non fa rimpiangere il collega Hernandez, oggi out per rifiatare.

TONALI 6 – Parte come sempre con il freno a mano tirato e il suo primo tempo fa storcere un po’ il naso. Nella ripresa prende coraggio e iniziativa e si rende protagonista di buone giocate.

BENNACER 7.5 – Sontuoso. Non solo palloni recuperati e corsa, stasera oltre alla numero 4 si mette addosso anche la 10 di Calha e inventa. In occasione del 3-0, mezza squadra corre ad abbracciare lui e non Dalot, autore del gol. Spiega tutto (dall’80’, KESSIE s.v.).

CASTILLEJO 5.5 – Il meno brillante della serata. Evidentemente soffre il sorpasso nelle gerarchie subìto dalla rivelazione Saelemaekers, ma le giocate sono spesso confuse e poco precise. Non combina guai, ma rispetto al resto della squadre che gioca sul velluto, lui arranca.

DIAZ 7 – Funambolico e sinuoso, ogni volta che prende palla semina il terrore nella retroguardia avversaria. Segna ancora – 3 reti in 3 partite da titolare – e regala giocate in HD.

KRUNIC 6 – Stasera non replica la prestazione dello scorso giovedì contro il Celtic, anche perché rispetto a quell’occasione non parte dietro a Ibra, bensì sulla sinistra. Più decentrato, non garantisce gli stessi inserimenti, per quanto ci provi due volte. Senza successo (dall’88’, MALDINI s.v.).

IBRAHIMOVIC 6 – Fa l’assist per Diaz, si guadagna il rigore del potenziale 2-0 e lo sbaglia: insomma, come sempre fa sia il bello che il cattivo tempo. Poi, deluso per il penalty calciato alto, esce all’intervallo per fare spazio ad un più fresco Leao (dal 46′, LEAO 6.5 – Appoggia in rete un pallone facile facile. A tratti fa vedere buone cose, ma la sensazione è che possa fare di più. L’atteggiamento è sempre pigro e superficiale, ma quando accelera fa sempre male).

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