Divock Origi non è più un giocatore del Milan. La sua avventura rossonera si è fermata a 36 presenze complessive, tutte concentrate nella prima stagione, con 27 apparizioni in campionato – perlopiù da subentrato – e appena due gol, segnati contro Monza e Sassuolo. Da allora, il nulla. Eppure il nome dell’attaccante belga è tornato spesso nelle cronache, più per questioni extracampo che per motivi sportivi.
Prestito, rifiuti e allenamenti lontano da Milanello
Dopo il rientro dal prestito al Nottingham Forest, Origi ha rifiutato qualsiasi nuova destinazione, opponendosi a ulteriori trasferimenti. In accordo con il club, non si allenava più a Milanello.
Poco più di un anno fa era emerso come il belga trascorresse lunghi periodi tra Roma e Firenze, lavorando con un preparatore personale. Una scelta dettata anche da ragioni fiscali, ma che ha confermato una realtà ormai evidente: il ritorno in campo non era una priorità.
Risoluzione del contratto: capitolo chiuso
Ora c’è l’ufficialità, riportata da La Gazzetta dello Sport: il contratto che legava Origi al Milan fino al 2026 è stato risolto. Un addio definitivo che permette al club di risparmiare parte dell’ingaggio ancora dovuto e di chiudere uno dei capitoli più negativi degli ultimi anni.
Arrivato nell’estate 2022, subito dopo la vittoria dello Scudetto, Origi aveva firmato un contratto da 4 milioni di euro netti a stagione, oltre 300 mila euro al mese. Numeri importanti, mai giustificati dal rendimento in campo.



[…] Milan comunica ufficialmente sul proprio sito di aver risolto consensualmente il contratto di Divock Origi. Il calciatore, inattivo coi rossoneri […]