Oggi pomeriggio è atteso l’arrivo in Italia di Ruben Amorim, che inizierà dunque la sua esperienza da allenatore del Milan, un po’ in controcorrente rispetto a chi ha ricoperto il ruolo nelle scorse stagioni.
Amorim al centro del mercato
Il tecnico, e qui la differenza rispetto ai predecessori è ancora poca, è stato al centro delle trattative Ramos, Gila e Liberali e continuerà ad esserlo anche nelle prossime.
La squadra infatti sarà costruita per il suo modo di fare calcio, sfruttando ovviamente le opportunità del mercato ma soprattutto seguendo le sue indicazioni.
Allenatore-manager e i collaboratori
Come si legge su Tuttosport la grossa novità per il mondo rossonero è il fatto che il portoghese sarà un vero e proprio allenatore-manager, che dovrà quindi gestire le questioni giornaliere senza un direttore sportivo o tecnico visto che Almstadt e Gardiner non avranno un ruolo di questo tipo.
Un compito simile a quello avuto da Stefano Pioli nel suo ultimo anno rossonero, in cui sarà aiutato dai suoi collaboratori: Carlos Fernandes, allenatore in seconda e specializzato nei movimenti della fase offensiva, Emanuel Ferro, collaboratore tecnico, Adélio Cândido, collaboratore tecnico, Jorge Vital, preparatore dei portieri e Paulo Barreira, responsabile della preparazione atletica.


