Prendersi a pugni la caviglia, rosso di rabbia e con gli occhi rivolti verso l’alto. Un’immagine nemmeno così lontana dalla realtà vissuta in prima persona da Santi Gimenez. E l’eliminazione dal Mondiale, a oltre 2.000 metri sopra il livello del mare, ha aggiunto altro sale su una ferita ancora fresca. Attraversare l’oceano in aereo per tornare a Milano richiede qualche ora: ci sarà anche il tempo per pensare al pistolero Ramos, arrivato in pompa magna dal PSG per oltre 70 milioni. E Amorim gioca con un solo riferimento offensivo…
Gimenez, ancora quella dannata caviglia
Gli esami hanno escluso fratture e interessamenti ai legamenti, ma resta una grossa distorsione che potrebbe fargli saltare buona parte della preparazione precampionato. Con quale squadra non è ancora dato saperlo con certezza. Spazzate via con un semplice soffio le voci di un contatto con il Porto e gentilmente declinata la proposta dell’Orlando, le prestazioni del numero 7 sono state in linea con quanto mostrato al Milan sotto la guida di Allegri.
Frasi non profetiche
Gimenez deve ancora fare i conti con un mondo che sa essere crudele e non perdona nulla. Resta lì, scolpita, la frase pronunciata prima dell’inizio della spedizione messicana al Mondiale: «Sarò il capocannoniere». Un’impresa quasi biblica. Comanda il trio delle meraviglie Messi-Mbappe-Haaland a quota 7 centri, il Bebote non ci ha nemmeno provato e le partite da giocare saranno, eventualmente, al prossimo grande appuntamento tra 4 anni.
Riparte il ciclo di interrogativi
«Dove ti vedi in futuro? Cosa vorresti fare da grande?». Non è un colloquio di lavoro né l’interrogatorio snervante preparato dai lontani parenti che vedi due volte l’anno durante le festività. Senza ombra di dubbio, i sette gol segnati in un anno e mezzo in rossonero sono pochini per l’attaccante che avrebbe dovuto far dimenticare Giroud. Gli altri appartengono a un periodo ormai troppo lontano. E poi ancora la caviglia, la stessa che aveva costretto l’ex Feyenoord a un’operazione, con tempi di recupero indecifrabili.


