Oettle (CCO Milan): «Questo è un club storicamente innovativo. Dopo Berlusconi è stato gestito male, ma…»

Lo Chief Commercial Officer (CCO) di AC Milan Maikel Oettle è intervenuto alla SPOBIS Conference di Amburgo. Si tratta di un appuntamento dedicato all’industria sportiva e all’innovazione. A darne notizia è Calcio e Finanza che riporta le dichiarazioni del dirigente rossonero, protagonista di un panel con il collega di Bitpanda (sponsor del club dal 2024) Dominik Bayer.

“Siamo in una posizione incredibilmente forte, perché rappresentiamo un club che ha avuto un enorme successo nella sua storia. Il secondo club più vincente per titoli di Champions League. È vero che non ne vinciamo uno da un po’, ma siamo ancora al secondo posto“.

Oettle sul Milan: “Dopo Berlusconi, club gestito così male che…”

“Abbiamo il vantaggio geografico di essere a Milano, capitale della moda, che ci dà anche una sorta di elemento distintivo, anche fuori dal campo. E qualche anno fa ci siamo dati una nuova visione e abbiamo stabilito che, qualunque cosa facciamo, cerchiamo sempre di reinventare un po’ e di fissare uno standard che poi altri possano seguire“. 

Oettle prosegue: “Dopo l’era Berlusconi, purtroppo, il club è stato gestito così male che dovevamo fare qualcosa di nuovo. L’idea era assumere talenti da altri settori, affrontare i temi in modo diverso e naturalmente anche legarsi a brand che rappresentano l’innovazione e che possono portarci valore aggiunto. Il bello del nostro club è che storicamente è sempre stato innovativo. Già con Silvio Berlusconi l’innovazione era centrale: costruire un impero mediatico e politico attorno a un club di calcio. Anche lo stile di gioco era innovativo: mentre tutti giocavano catenaccio, lui disse giochiamo all’attacco, con quattro attaccanti. Ma è un equilibrio difficile. Soprattutto quando giochi con la componente lifestyle. Se hai una stagione sportiva non di successo, come l’anno scorso, i tifosi più hardcore protestano subito se tocchi la maglia. L’anno scorso, nonostante una stagione sportiva non ideale, abbiamo ottenuto risultati record nel merchandising e nelle sponsorship, grazie soprattutto a partner globali“.

E sul nuovo stadio… 

“Lo stadio è un tema enorme. Sono arrivato nel 2019 e mi dissero subito: ‘Dobbiamo vendere i naming rights del nuovo stadio’. Ora siamo nel 2026. In Italia l’innovazione infrastrutturale è lenta. Ma abbiamo raggiunto un grande traguardo: abbiamo comprato lo stadio. Ora stiamo pianificando il nuovo impianto accanto a San Siro. Il vecchio stadio verrà in gran parte demolito, ne resterà un museo. Vorremmo andare più veloci, anche per i partner, ma l’ambizione è costruire uno dei migliori stadi d’Europa“.

Il Chief Revenue Officer del Milan Maikel Oettle e il Cofounder and CEO di Sportplex Muhammed Abudawood (Photo Credit: AC Milan)
Il Chief Commercial Officer del Milan Maikel Oettle e il Cofounder and CEO di Sportplex Muhammed Abudawood (Photo Credit: AC Milan)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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