Intervistato da Cronache di Spogliatoio, l’ex difensore del Milan, Alessandro Nesta, è tornato a parlare a distanza di 20 anni del trionfo dell’Italia al Mondiale 2006, nel quale lui giocò solo le prime tre partite salvo poi infortunarsi. Di seguito le dichiarazioni di Nesta:
Le parole di Nesta
«Non ho mai festeggiato il Mondiale del 2006, è stato doloroso, per me è doloroso. Hanno dato la possibilità a ogni giocatore di prendere la coppa del mondo e portarla a casa loro: io non l’ho voluta. Ho fatto 3 partite, tutte le qualificazioni, ma, nonostante questo, sono andato a casa e mi sono chiuso in casa. C’ero rimasto male, le partite fighe alla fine quali erano? Ho giocato… Con chi? Con il Ghana, gli Stati Uniti e la Repubblica Ceca. Mi sono perso la semifinale con la Germania in Germania, la finale con la Francia… Quelle non hanno prezzo.
Ecco perché sono andato a casa e tutti i miei amici, la mia famiglia mi hanno detto: ‘Grande Ale!’. Io sono andato a casa, mi sono chiuso e hanno detto: ‘Questo è matto’. Infatti sono pazzo. Tutti caroselli e ripeto hanno dato la possibilità a ogni giocatore di prendere la coppa del mondo e portarla a casa loro, perciò chi viveva nei paesini, pensa a Rino Gattuso che la porta in Calabria. Sono venuti dappertutto, te la davano una settimana e poi la prendevano tutti quanti. Io non l’ho presa e sono stato a casa.
Con il tempo poi l’ho apprezzato di più, però sono stato male, sono rosicone. Quando ho vinto, sono stato sempre lì, ho giocato. E quando non ci sono stato, l’ho sentita mia. E’ la rosicata più grande della mia carriera, ma proprio alla grande. Ho perso una finale di Champions ed ero avanti 3-0 a fine primo tempo, ma dopo ne ho vinte altre due perciò… Ma il Mondiale se ti capita di vincerne una… Quando ti capita più».



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