L’ex difensore del Milan Alessandro Nesta ha rilasciato un’intervista a Calciatori Brutti parlando della sua carriera e del Milan. Ecco quanto emerso:
“Il Milan è anche show, – ha detto – ogni società ha il suo stile. Non ti puoi permettere di sbagliare mai, l’anno dopo che vinsi la Champions comprarono Stam e c’era già Maldini, dovevi lavorare duro per meritarti di giocare. Il gruppo di italiani era forte, se le cose andavano male parlavamo noi nello spogliatoio o se c’era da redarguire qualcuno. Non può fare tutto l’allenatore. Maldini parlava poco, ma gli bastava uno sguardo per farsi capire, non aveva una personalità comune. Costacurta per me era un fenomeno, a me diceva che correvo troppo. Lui era preciso ed economico nel difendere. Quando ho tirato il rigore a Manchester non ero emozionato ma incosciente. Se avessimo perso era un casino, volevo tirare per fare qualcosa. Se sbaglio io non se ne accorge nessuno, per me Buffon me l’ha fatta passare (ride, ndr)“.
“Le cose che faceva Ronaldinho – ha continuato – se le avessi pensate io mi sarei rotto un ginocchio. Si allenava una volta a settimana e la domenica giocava, io se sbagliavo 20 minuti di allenamento facevo fatica la domenica. Quando giocavo se si voleva giocare dal basso la passavo a Pirlo, altrimenti lungo su Ibra poi bastava correre. Gli ultimi anni di carriera sono stati terribili, mi sono operato dieci volte, avevo dolori ovunque. Da quando ho smesso non ho più un dolore. A Montreal mi presentavo con il Voltaren al campo, non riuscivo ad accettare che dovessi smettere. Tra me e Pirlo alla Play ero più forte io, giocavamo a Pes Juventus vs Juventus perché c’erano 2 o 3 giocatori che ci piacevano troppo“.
“I centrali del Milan sono molto forti e ben assortiti: Tomori è veloce, Romagnoli ha una buona lettura del gioco mentre Kjaer ha molta esperienza. Io soffrivo più i piccoli. Ho giocato contro Messi a 37 anni. La cosa che mi faceva deprimere è che lui partiva dieci volte in 10 minuti. Io faticavo, vedevo le stelle. Gli ho dato un calcio e lui era già in piedi a farmi alzare. Il peggiore da marcare? Adesso è Mbappè, troppa gamba“.


