Le pagelle di Napoli-Milan: super Ibra, riecco Theo Hernandez. Kjaer eroico, Donnarumma decisivo

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DONNARUMMA 7 – Miracolo su Mertens al 26′, subito dopo su Lozano. Nel finale sigilla sulla botta in avvitamento di Petagna e il tentativo ancora del belga, prima che Hauge la chiuda. In una partita in cui Ibra impone la sua foto in copertina, il suo contributo – meno appariscente – è decisivo. Su un campo che ha sempre sofferto.

CALABRIA 6 – Buona prova per il terzino rossonero, in ripresa dopo la serata complicata di due settimane fa contro il Verona. Si ritrova davanti un avversario mica semplice come Insigne, carico dalle ottime prestazioni con la Nazionale, ma lo tiene a bada.

KJAER 7 – Eroico, fa spaventare tutti dopo pochi minuti per un’estirada in chiusura che gli tira l’adduttore. A cambio pronto, decide di rimanere in campo e come sempre si rivela muro invalicabile. Impara la “lezione-Lautaro” del derby e prende subito le misure ad un folletto come Mertens (che al 63′ segna, ma non per colpa sua).

ROMAGNOLI 6 – La sufficienza arriva nonostante le solite disattenzioni, sul gol di Mertens e sull’imbucata di Petagna, fermata per un fuorigioco inesistente e in ogni caso respinta da Donnarumma. Nessuna pecca da matita rossa, ma la condizione ottimale è ancora lontana.

HERNANDEZ 7.5 – Riecco Theo. Un vero e proprio cioccolatino per Ibra che fa 1-0. Nella ripresa torna a farci vedere le progressioni che lo hanno contraddistinto lo scorso anno e causa l’espulsione di Bakayoko, che non può fare altro che stenderlo per non farlo andare in porta. Incontenibile.

KESSIE 6.5 – Nonostante le botte ricevute nonostante la stanchezza e i giramenti di testa del finale, fa capire soprattutto negli ultimi minuti chi comanda in mezzo al campo. Sbaglia qualcosina, in occasione del gol di Mertens – nonostante un possibile fallo di Baka – interviene un po’ superficialmente, ma il contributo è fondamentale.

BENNACER 6.5 – Nel primo tempo si vede poco e commette qualche disattenzione in appoggio, nella ripresa cresce e contiene le scorribande napoletane. Chiude l’incontro mandando a rete Hauge.

SAELEMAEKERS 5.5 – Serata storta per il giovane belga. La tecnica non è il suo forte, ma questa sera non mette neanche quella grinta e quella convinzione che gli hanno fatto guadagnare il posto da titolare. Ci crede poco anche su un paio di suggerimenti di Ibra (dal 72′, CASTILLEJO 6).

CALHANOGLU 6 – Altra prova, dopo quel maledetto infortunio alla caviglia, nell’ombra per il turco. Il lavoro sporco è tanto, così come è importante la fase di appoggio nella prima costruzione rossonera. Ma mancano le giocate illuminanti e le conclusioni (a parte quella al 10′) a cui ci aveva abituati ad inizio stagione (dall’89’, KRUNIC s.v.).

REBIC 6.5 – Dopo un primo tempo un po’ in ombra, si accende nella ripresa e serve un altro cioccolatino, simile a quello di Theo nel primo tempo, per il raddoppio di Ibra. E tanto sacrificio (dal 72′, HAUGE 7 – Entra con la voglia di incidere e lo fa, con un gol che sigilla match nel momento più importante, più delicato, più sofferto).

IBRAHIMOVIC 8 – Sono finiti gli aggettivi per descrivere Zlatan come si chiama ormai anche da solo. Il gol che apre le marcature è un mix di eleganza e prepotenza, il secondo è da rapace vero. 9 gol in 7 partite, c’è poco da aggiungere. Esce per un problema muscolare… e non resta che incrociare le dita (dall’80, COLOMBO 6).

BONERA (PIOLI) 7 – Buona la prima per mister Daniele! Il tandem Bonera-Pioli scende in campo con la formazione tipo, ormai ultra-collaudata. Il Milan dopo il gol soffre la reazione napoletana, ma si chiude con ordine e colpisce verticalizzando come fatto nel derby e contro la Roma. Un Milan a volte non bellissimo, ma concreto e cinico, che per ora non ha fallito un big match. La vittoria è un segnale importante, l’abbraccio finale di Ibra con l’ex compagno, oggi in panchina come allenatore, ancora di più.

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