sabato, Maggio 21, 2022

Evani racconta Napoli-Milan dell’88: “Ecco come Sacchi preparò quella partita. Oggi Pioli…”

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Alberico “Chicco” Evani ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport nella quale ha raccontato la storica vittoria 2-3 del Milan sul Napoli nel 1988. Ecco le sue parole, con uno sguardo poi al presente.

Inizialmente avevamo trovato parecchie difficoltà nell’assorbire ciò che ci chiedeva Sacchi, poi trovammo il filo del gioco e anche la spettacolarità. Arrivammo al San Paolo consapevoli della nostra forza. Convinti che dipendesse più da noi che da loro. Maradona aveva detto di non voler vedere nemmeno una bandiera rossonera e ricordo che prima della partita Sacchi ci disse ‘concentriamoci su noi stessi, sul nostro gioco, e i tifosi del Napoli li metteremo tutti a tacere’. Sappiamo come andò, no? Ci applaudirono tutti, pelle d’oca“.

Su quella stagione: “Per me fu dura anche in termini personali: ero stato operato alla spalla, ero un po’ in difficoltà e ricordo che Sacchi a ottobre, dopo un Milan-Espanyol di Coppa Uefa, mi disse ‘se continui così, con queste paure, ti caccio via’. Lì per lì mi offesi, poi capii che era solo uno stimolo perché in realtà un giocatore con le mie caratteristiche gli serviva. Una convivenza partita male ma proseguita benissimo. Era molto esigente anche con se stesso, un allenatore maniacale, che magari ti stressava oltre misura, ma tutti i suoi giocatori li ha solo migliorati“.

Sul derby di Natale: “Io però voto il 2-0 del ritorno: uno dei derby più belli che ricordo, a livello di gioco. Lo abbiamo ricordato con Galliani durante l’ultima stracittadina di campionato a febbraio: una gara straordinaria. Loro superavano a fatica la metà campo“.

Su Maradona: “Era immarcabile. Bisognava sottrargli tempo e spazio. E’ il talento più grande che ho visto, un tutt’uno con la palla“.

Sulle parole di Maradona che disse di volere un San Paolo tutto azzurro: “Ci caricò. Ma non solo. La notte prima i tifosi napoletani cercarono di non farci dormire. Urla, petardi, che casino. Ma capimmo che era un segnale di paura e la cosa ci diede ancora più convinzione“.

Su Sacchi: “Lui capiva che eravamo superiori. E poi meritavamo di vincere, non potevamo farci portare via uno scudetto che era giusto vincessimo noi. Ora è emozionante rivedere quello scontro degli Anni 90“.

Se si aspettava di rivedere Napoli e Milan in vetta: “No, ma se lo meritano. Il Napoli ha una rosa importante e un allenatore esperto. Il Milan è più giovane e meno abituato a certe altezze, ma sta dimostrando di valere un posto al vertice. Gioca un buon calcio, fa crescere tanti giovani e riesce a farlo anche nelle difficoltà. Pioli è bravo a trasmettere sicurezze e dare un gioco. Una persona equilibrata, capace di riconoscere anche i meriti degli avversari. Un signore del calcio“.

Sulla partita di domenica: “Bella perché sono squadre che giocano a viso aperto. Una partita con gol“.

Sulla corsa scudetto: “Le prime tre se la giocheranno fino in fondo, ma attenzione al rientro della Juve“.

Alberico Evani - MilanPress, robe dell’altro diavolo
Alberico Evani – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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