Napoli, è grande fuga: chiuderà il 2022 in testa. Il Milan frena bruscamente a Cremona

Un pareggio pesante per il Milan, in una serata che decisamente non ci voleva. Il Napoli vince sempre, anche se con l’Empoli ha avuto difficoltà, il Milan invece ha saltato un altro appuntamento con i 3 punti dopo Torino. Ora la squadra di Pioli può solo sperare in una rimonta l’anno prossimo: gli azzurri saranno primi in classifica per tutto novembre e dicembre. Occhio alle spalle, con Lazio e Atalanta che possono arrivare a 30 punti in questa quattordicesima giornata di campionato.

Una piccola scossa va data al gruppo: come analizza la Gazzetta dello Sport, se Leao non gira (come successo a Torino), la squadra non gira. Questo non è successo al Napoli senza Kvaratskhelia con Atalanta ed Empoli. L’attacco ieri è stato impalpabile, il peggior reparto in campo: senza le stoccate di Giroud, Origi e De Ketelaere sono stati bocciati. Onore alla Cremonese, che ha messo in difficoltà anche il Napoli (nonostante il risultato finale di 1-4), ma il Milan poteva e doveva fare di più.

Senza Theo e Leao, coppia che Alvini ha molto esaltato, Pioli prova Ballo-Touré e Thiaw, con Diaz alle spalle di Origi. Male anche la situazione della Cremonese, che ha dovuto reinventarsi in vista della partita di Empoli, più importante ancora per loro. I rossoneri, poi, non fanno neanche malissimo: 72% di possesso palla finale, ma passati perlopiù senza concludere e a girare inutilmente palla. Se ci si mette anche un’ammirevole Carnesecchi, poi, la frittata è fatta. Bene quindi il muro grigiorosso, ma quando ci si mette, il Milan più svogliato può essere solo nemico di sè stesso.

Cremonese-Milan

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