Il muro difensivo è la vera anima del Milan: i rossoneri non subiscono gol su azione dal 26 aprile

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L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport elogia il Milan per quanto riguarda la solidità difensiva che mister Stefano Pioli ha saputo dare ai suoi. La bravura della difesa del Milan è la stessa che ha contribuito al successo di Gigio Donnarumma. La difesa del Diavolo ad oggi è costituita da un esperto (Kjaer), un giovane (Tomori), un ragazzo cresciuto in casa (Calabria) e un motore inesauribile (Kessie), più Alessio Romagnoli, il quinto uomo e capitano, che per ora sembra destinato alla panchina, ma con Pioli che sta pensando anche alla difesa a tre.

All’inizio la squadra andrà avanti con gli automatismi che hanno consentito di risalire posizioni in un anno e mezzo pieno di soddisfazioni, con tanti alti e qualche basso, ma la linea è mobile e i risultati finora permettono di andare avanti con fiducia. L’ultimo gol subito dal Milan su azione risale ad aprile: Lazio-Milan 3-0 all’Olimpico; da lì, Benevento,
Juventus, Torino, Cagliari, Atalanta: quattro vittorie, un pareggio e rincorsa Champions conclusa con successo.

E con un successo in trasferta è ricominciato il cammino ufficiale del Milan: Calabria è partito bene dopo i guai fisici, Tomori ha dimostrato che i 28 milioni del riscatto non sono stati spesi a sproposito, Kjaer si è ripreso il suo posto di leader, e poi c’è Theo Hernandez, il peggiore in campo a Marassi, dopo che in precampionato era sembrato uno dei più in forma. Comunque, il Milan in difesa è una squadra senza incertezze, e non lo dicono soltanto le statistiche: la retroguardia è stata aiutata molto dallo schermo dei centrocampisti: Tonali, Bennacer, Krunic non hanno fatto rimpiangere Kessie. La stagione sarà lunga, ma se c’è da costruire da dietro il Milan è pronto…

Sampdoria-Milan: Simon Kjaer e Manolo Gabbiadini (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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