MP VIDEO – Primavera, Guidi prima di Milan-Cagliari: “Orgogliosi per il percorso, ma non vogliamo fermarci”

Alla vigilia della finale di Coppa Italia Primavera, il Milan si sta preparando al centro sportivo PUMA House Of Football per competere contro il Cagliari all’Arena Civica. Mister Guidi ha concesso un’intervista ai media, e MilanPress.it ha potuto presenziare all’evento tra domande e risposte con il tecnico rossonero. Le immagini ci arrivano dall’inviato Alberto Mangili.

Il percorso e le motivazioni:C’è grande soddisfazione e orgoglio, quando riesci ad arrivare in finale allora il percorso fatto è eccezionale…battendo poi avversari di primissimo livello, che in campionato stanno facendo un percorso straordinario. Riuscire a farlo con la squadra più giovane del campionato insieme a Udinese e Sampdoria è un valore aggiunto per questi ragazzi. Ciò che hanno espresso sul campo è veramente qualcosa di grande: questo ci rende orgogliosi perché la strada tracciata è quella giusta, e la stiamo percorrendo velocemente. È chiaro che non ci vogliamo fermare, arrivare in finale non ci basta. Ora c’è un ultimo step e dobbiamo avere la mentalità forte nel cercare di superare l’ultimo ostacolo, che si chiama Cagliari. Davanti avremo una squadra che è la miglior difesa del campionato, una squadra estremamente solida, più esperta di noi, allenata molto bene e che è cresciuta durante la stagione. Sappiamo che domani sarà difficilissimo ma cercheremo di buttare il cuore oltre l’ostacolo e soprattutto cercheremo, ognuno di noi, di dare il massimo, perché è difficile da giocare ma altrettante bello e motivante farlo“.

Vincere nel settore giovanile:La vittoria e il risultato sportivo, quando lavori in questo settore, è importante. Da quando siamo piccoli giochiamo e facciamo qualsiasi tipo di sport per primeggiare e battere l’avversario. Fa parte di ogni sport. Il risultato e la vittoria deve essere usato come strumento per capire che la loro crescita è nella direzione giusta. Senza andare a speculare sui nostri avversari o su situazioni di campo. Noi cerchiamo, attraverso ogni singolo calciatore, di raggiungere la vittoria: in questo caso la vittoria è lo strumento che ci fa capire che stiamo lavorando bene. Arrivare a giocare queste tipo di partite è estremamente formativo per loro perché giocano partite dove a livello emotivo sei diverso rispetto a quando giochi in campionato, dove se perdi c’è sempre la partita successiva per poter recuperare. C’è una cornice di pubblico differente, e ti devi abituare ad avere gli occhi addosso. Sarà, mi auguro per loro, quello che troveranno in carriera quando saranno in una Prima Squadra. Arrivare a queste finali è formativo, ci fa capire che siamo sulla strada giusta. Vogliamo cercare di alzare il trofeo, che è un altro step: dà un senso alle partite precedenti“.

Che partita sarà:Il Cagliari non perde circa da due mesi, ha battuto tutte le grandi squadre nell’ultimo periodo, è la miglior difesa. Sa mettere in palese difficoltà in determinate situazioni di gioco. Ha giocatori di una fisicità diversa e con esperienza. È una squadra che ti può colpire se perdi palla, ti può attaccare in velocità con i suoi giocatori veloci di classe 2005 davanti. Possono farti male in qualsiasi momento. È una partita dove servirà essere pazienti. Quello che vorrei vedere è un Milan giocare con la stessa spensieratezza o lo stesso coraggio e personalità che ha avuto nelle partite di campionato e nelle sfide precedenti alla finale“.

Lavorare con un gruppo molto giovane:Penso che dobbiamo trasferire tranquillità. Quello che non vorrei vedere è un mio giocatore bloccato dalla paura di sbagliare. Quando arrivi qui devi essere spensierato, devi avere il coraggio di rischiare e saper superare una difficoltà perché ce ne saranno tante. Penso che sia una mentalità che li dovrà accompagnare nella loro carriera, perché solo così facendo poi diventerai un calciatore professionista di altissimo livello. Di difficoltà ne troverai tante e queste tipo di partite ne potranno giocare tante, spero nel migliore dei modi. Spero che quando entreremo negli spogliatoi, al di là del risultato, non diremo che potevamo fare di più. Domani dobbiamo fare e se gli avversari saranno migliori di noi lo accetteremo e daremo loro la mano. Venderemo cara la pelle perché vogliamo a tutti i costi cercare di alzare il trofeo, per noi stessi, per gli sforzi fatti, per i tifosi, per la società. Tutto ciò che abbiamo fatto in questi mesi dobbiamo metterlo in campo“.

Le sue sensazioni:Ogni finale ti dà delle fortissime emozioni, non conta averle già vissute. Magari ti danno esperienza negli episodi e nel come gestire qualche situazione, fa parte dell’esperienza. Ogni finale ti regala emozioni, poi questa è la prima finale che faccio con la squadra del mio cuore. Per me sarebbe straordinario ed emozionante alzare quel trofeo e vedere quei coriandoli rossoneri sulla mia testa: sarebbe un coronamento di un sogno che mi porto da bambino, quando vedevo i miei idoli come Van Basten, Gullit, Rijkaard, Baresi, Maldini…quelli che erano i miei idoli alzavano trofei, e riuscire a scrivere una piccola pagina della storia di un Club glorioso e meraviglioso come il Milan per me sarebbe la vittoria più bella. È chiaro che avremo il Cagliari davanti, sappiamo che è difficile. Riuscire a vincere con la squadra più giovane del campionato sarebbe un’impresa straordinaria. Sono convinto che questi ragazzi venderanno cara la pelle perché possono scrivere la storia. L’impresa più grande della mia carriera? Secondo me sì“.

Un messaggio da parte della società:Chiaro che c’è felicità e tante volte ci sono stati attestati di stima nei miei confronti e nei confronti dei ragazzi. Quando arrivi a giocare una finale, è chiaro che la società è estremamente sensibile, anche perché parliamo di un Club che segue veramente i ragazzi a 360 gradi e che punta ciecamente sul settore giovanile. Basta pensare all’esordio in Prima Squadra di Liberali, un 2007. Ha già fatto l’ingresso a San Siro con la maglia del Milan. Se non hai una società e un Club che non crede nel settore giovanile, queste cose non possono accadere. Questa è una forte motivazione per continuare a crescere e a migliorare“.

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Milanpress

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