Massimo Oddo è stato intervistato dal nostro sito al termine di Milan Futuro-Trevigliese: queste le dichiarazioni del tecnico dell’U23 direttamente dal bordocampo dello stadio Chinetti.
Analisi del match: “Abbiamo fatto una buona partita, con ritmi discretamente alti. Non è semplice, nel senso che abbiamo le nostre difficoltà: tanti di questi ragazzi sono stati in Prima Squadra e questo li ha aiutati ad alzare il ritmo, però abbiamo lavorato tantissimo assieme e sono contento della partita che abbiamo fatto. Abbiamo incontrato una squadra ben organizzata che si difendeva bene. Abbiamo sofferto un pochino prima di trovare il gol. Abbiamo sofferto pochissimo in fase difensiva e la squadra è stata abbastanza organizzata in campo. C’è da lavorare tanto, c’è da migliorare tanto, ma questo è un aspetto che non può prescindere al nostro obiettivo: la crescita di squadra attraverso la crescita dei singoli. Noi faremo questo lavoro da qui fino all’ultimo giorno di allenamento, questo è il nostro obiettivo“.
Il rapporto con Giovanni Renna, allenatore del Milan Primavera: “La prerogativa del settore giovanile è quella di essere tutti sulla stessa barca. Non c’è un allenatore dell’U23 e non c’è l’allenatore della Primavera. Ci sono tanti allenatori a disposizione del Milan e che hanno l’obiettivo di far crescere i ragazzi il più possibile. A partire dal settore di base, portarli fino alla maturazione completa quando iniziano a giocare con i grandi fuori dall’U23. Questa crescita passa attraverso la collaborazione di noi allenatori, abbiamo tutti un ottimo rapporto e abbiamo tutti un ottimo rapporto con la Prima Squadra, cosa fondamentale per noi“.
Come motivare i ragazzi nonostante la Serie D: “Questi sono ragazzi, molti di questi non hanno mai giocato con i grandi e non c’è assolutamente bisogno di motivare nulla. Loro non devono pensare a dove giocano, quindi in quale categoria, ma devono pensare alla crescita individuale che ognuno di loro deve fare durante questo percorso. Si cresce giocando in Primavera e si cresce giocando coi più grandi, che sia la B o la C, perché comunque ti confronti con caratteristiche diverse da quelle di un campionato giovanile, dove trovi fisicità, esperienza, malizia e scaltrezza, tutte caratteristiche che in un campionato giovanile non trovi perché non hanno avuto questo tipo di esperienza. Noi abbiamo tanti ragazzi che in Primavera che ogni tanto vengono da noi, a seconda del percorso che il Milan decide di dare nel percorso individuale che faranno quest’anno“.
Come la società aiuta Milan Futuro: “Il rapporto primario di noi tecnici è quello di aiutarci sia sotto che sopra. Con la Prima Squadra siamo in stretto contatto e si è instaurato subito un ottimo rapporto, e inoltre lo staff tecnico loro ha già lavorato con un U23, sa quali sono i modi. Noi ci mettiamo a completa disposizione con la Prima Squadra, la priorità è verso di loro. La collaborazione c’è. La società fa richieste iniziali molto molto semplici: far crescere il più possibile il talento che c’è nell’U23, in Primavera, negli Allievi e nelle altre categorie. È questo il lavoro che spetta a noi tecnici del settore giovanile“.
La vittoria della Serie D: “Non è la mia priorità. Ovvio che vincere è bello e importante, noi vorremmo arrivare ad un eventuale vittoria finale attraverso la crescita dei singoli. A me allenatore e al Milan come società non interessa vincere senza costruire nulla. A me interessa vincere attraverso la crescita dei ragazzi. La crescita dei ragazzi presuppone il fatto che questi, essendo molto giovani, possano passare nelle difficoltà, nell’inesperienza, nei cali emotivi e di concentrazione che fanno parte di un ragazzo giovane. È ovvio che noi andremo sempre in campo per vincere, siamo il Milan e abbiamo talento dati i ragazzi di prospettiva. La nostra priorità è quella di crescere insieme, vedere un giovane in allenamento della Prima Squadra perché anche quella è una soddisfazione, aspettare la loro crescita e vederli eventualmente un giorno con la maglia del Milan“.


