Ruben Amorim ha mosso con decisione la lente d’ingrandimento per zoommare meglio il mondo Milan e, a pochi giorni dall’ufficialità, la strada è già a un bivio da non cestinare in malo modo: Gonçalo Ramos del PSG o Nicolas Jackson, legato da un contratto praticamente a tempo indeterminato con il Chelsea. Entrambi hanno 25 anni, ma non si può dire lo stesso per quanto riguarda i trofei conquistati negli ultimi anni.
Ramos il preferito del Milan
L’oggetto dei desideri, anche grazie al lavoro dietro le quinte di Jorge Mendes, resta l’attaccante portoghese, attualmente impegnato in Coppa del Mondo. Per rilanciare il numero 9 rossonero serve anche un calciatore disposto ad accettare almeno una stagione lontano dalla Champions League. Alla corte di Amorim, Ramos non avrebbe alcun problema di titolarità e barriere linguistiche. Sarebbe il principale riferimento offensivo, con l’arduo compito di trascinare il reparto e soprattutto di spingere il pallone in rete. Postilla che, dopo Giroud, è rimasta solo per iscritto.
Zero contatti per Jackson: le sensazioni dal suo entourage
Su Jackson ruotano dinamiche differenti e, per certi versi, più complicate. L’ex Villarreal è consapevole di essere arrivato a un punto della carriera in cui ogni scelta, se presa nel modo giusto, può rivelarsi un turning point. In Senegal si sono divertiti con i soprannomi: «Le Neymar sénégalais» è un confronto da cintura di sicurezza, sia per caratteristiche tecniche sia per il peso del nome appena scomodato.
Secondo quanto filtra dall’entourage del classe 2001, non c’è stato alcun contatto con il Milan. Le primissime sensazioni portano a Ramos. Il primo approccio c’è stato ed è già un grosso passo avanti. Cardinale a Casa Milan ulteriore segnale di coinvolgimento per arrivare alla data del ritiro con meno punti di domanda.


