Il nome di Alessio Romagnoli torna a orbitare attorno al mondo Milan, riaprendo scenari che fino a poco tempo fa sembravano definitivamente chiusi. Secondo quanto raccolto dalla redazione di MilanPress.it, l’agente Vincenzo Raiola, tramite intermediari, avrebbe proposto il difensore alla dirigenza rossonera, approfittando di una situazione in evoluzione in casa Lazio.
Romagnoli torna al Milan? I possibili scenari
Il centrale è infatti considerato in uscita dal club biancoceleste: l’addio appare più realistico in estate, ma le dinamiche del mercato invernale potrebbero anticipare i tempi. A spingere in questa direzione c’è soprattutto l’offerta dell’Al-Sadd di Roberto Mancini, che ha messo sul piatto un triennale da 6 milioni di euro a stagione, cifra fuori portata per la maggior parte dei club italiani, e non solo.
La Lazio, però dal canto suo non sembra intenzionata a svendere uno dei suoi elementi più esperti nella finestra invernale di mercato. L’offerta da 7-8 milioni di euro per il cartellino è stata rispedita al mittente: per un’uscita a gennaio, la richiesta del club è almeno doppia, segnale chiaro della volontà di non indebolire la rosa a disposizione di Maurizio Sarri nel pieno della stagione.
In questo contesto, il Milan osserva. Dal punto di vista economico, pareggiare l’ingaggio qatariota è impossibile, ma sul piano tecnico e ambientale il ritorno di Romagnoli rappresenterebbe una soluzione a basso rischio: conoscenza dell’ambiente, leadership silenziosa e un profilo affidabile per allungare le rotazioni difensive di Massimiliano Allegri.
Resta però il nodo della strategia rossonera. Il club non ha ancora espresso una posizione ufficiale e continua a valutare il mercato alla ricerca di opportunità che possano garantire un miglioramento reale del reparto arretrato senza compromettere l’equilibrio economico. Romagnoli, oggi, è più di un’idea suggestiva che una trattativa avviata: un nome sul tavolo, legato a incastri complessi tra costi, tempistiche e ambizioni.


